I’ll never be perfect, but at least now I’m brave.

Buongiorno!
Sono qui a scuola senza nulla da fare, quindi ho pensato di aggiornare il blog per ricordare alcune cose che sono successe in questi giorni.
Grazie al cielo la settimana che procede ha spazzato via la mia depressione da noia domenicale e ora sono di nuovo serena! 🙂
Finalmente dopo tanta fatica io e Laura siamo riuscite a creare il nostro orario! Abbiamo aggiunto alcune materie del secondo e del terzo anno, perché avevamo davvero troppo tempo libero!
Seguiremo filosofia con quelli del terzo anno (anche se una volta alla settimana dovremo alternarlo con inglese, perché sono alla stessa ora.)
Inoltre una volta alla settimana seguiremo geografia con quelli del secondo anno.
Le materie nuove mi piacciono; matematica é alquanto semplice, russo é interessante, il corso di inglese é una specie di ripasso e quindi é semplicissimo , peró mi sta aiutando molto con il mio finlandese.
Lunedí abbiamo fatto un test in cui dovevamo tradurre le forme verbali dal finlandese all´inglese e io ho fatto 37/50, quindi sono piú che soddisfatta.
Dopodiché ci siamo messi a coppie a tradurre dialoghi dal finlandese all´inglese e io sono riuscita a tradurre quasi tutte le frasi senza aiuto da Juuso e Mikko (i ragazzi con cui stavo facendo l´esercizio).
Alla fine Juuso mi ha guardato, ha guardato Mikko e fa: “She speaks Finnish!!”. Non potete immaginare la felicitá che ho provato in quel momento.
So che ho ancora molto da imparare ma sento che ce la posso fare e questo mi dá molta carica!
Per quanto riguarda i ragazzi della festa, quello che aveva promesso che si sarebbe ricordato di noi ha in effetti mantenuto la promessa ed é giá due giorni che ci saluta! 😀
Quindi, appuntarsi sul diario: incontrare i finlandesi ubriachi é un buon modo per fare amicizia!

Per quanto riguarda l´argomento esami ne ho avuti indietro due, inglese e finlandese.
In Inglese ho preso 9+, ma quello che mi ha reso piú fiera é aver preso 10- in finlandese!
Justiina guardandolo si é meravigliata che sapessi così tante cose e Carita, dopo avermi fatto i complimenti, mi ha chiesto se avevo fissato la data dalla quale cominceró a parlare solo finlandese.
A questo punto ho preso LA decisione. Da venerdí 1 novembre 2013 si parlerá solo finnish in casa! Ció significa che ho esattamente tre settimane e poi addio inglese.
Okay, magari non proprio addio, ma per la maggior parte del tempo, benvenuto finlandese! 😀
Stamattina l´ho detto a Nea-Veera e mi é sembrata contenta. Ce la fará la nostra eroina ad affrontare questa sfida? Ma ovviamente si!

Volevo parlare un po´dei miei sbalzi d´umore.
É sempre piú evidente che mi basta un avvenimento minuscolo per cambiare una giornata.  Ci sono momenti in cui mi maledico e vorrei essere solo a casa mia, parlare la mia lingua, mangiare il mio cibo, parlare con la mia famiglia… In questi momenti mi sento fuori dal mondo finlandese.
Ci sono invece quei momenti in cui mi sento come se questa fosse davvero la mia vera vita e non riesco a immaginarne un´altra.
Tutto ció separato da un semplice saluto sorridente del mio fratellino di 7 anni in mensa, di una chiacchierata con la mia äiti (mamma) finlandese, o con la nonna, che si preoccupa se devo stare a casa da sola, se c´é cibo nel frigorifero e cosí via.
La realtá é che i momenti “brutti” arrivano a causa dell´enorme differenza culturale che noto sul piano dei rapporti.
Mi spiazza non capire chi mi ignora o chi é semplicemente timido e vorrebbe venire a parlarmi, mi spiazza non capire se la mia famiglia mi sente davvero come parte di loro o sono semplicemente l´”exchange italiana”, mi spiazza questa apparente freddezza… In famiglia o tra amici.
E non parlo solo nei miei confronti, se no probabilmente avrei giá cambiato famiglia! Per fare un esempio, se qualcuno ha 39 di febbre viene semplicemente lasciato sul divano a riposare, prendere le medicine ogni tanto e cosí via.
Se io avessi la febbre come minimo avrei la nonna che mi tratta come una bambina, mi cerca dodici coperte e mi offre cibo a volontá, la mamma che mi coccola, mio padre che  cerca di distrarmi proponendomi qualcosa da fare  e la zia che mi porta le caramelle.
Sará anche che passare da essere figlia unica ad avere 5 fratelli é un bel cambiamento, ma sicuramente tutto ció é dovuto anche a una differenza culturale.
Ma suppongo che sopravviveró, diventeró forte come una finlandese e quando torneró apprezzeró molto di piú tutti quei piccoli gesti di cui ora ho parlato, a partire dagli abbracci.
Devo solo imparare a non fissarmi su questo punto, accettare che se non si comportano come la mia famiglia italiana non significa che non mi vogliano bene.
Ora che ho finito con le mie paranoie da exchange student, passerei alle buone notizie.
Come tutti sapete (?) in Finlandia, verso febbraio, c’è una sorta di ballo della scuola.
Ma no, non è una cosa improvvisata, proprio per nulla! Già da ora si conoscono i nomi di chi vuole partecipare, poiché da fine dicembre o inizio gennaio si cominciano le prove delle danze tradizionali finlandesi!
Ora, come ho sentito da qualsiasi altro exchange, le ragazze delle loro scuole impazziscono per questa cosa, hanno il parrucchiere prenotato da mesi e così via.
Nella nostra scuola io e Laura abbiamo chiesto a un paio di ragazze del secondo anno se hanno intenzione di andarci e la risposta è stata: “Naaah non sono quel tipo di ragazza, e poi le prove richiedono tempo!”.
Ma arriviamo al punto. All’inizio io e Laura non ci sognavamo nemmeno di andarci, dato che questo ballo è per gli alunni del secondo anno, invece Heikki l’altro giorno ci ha chiesto se ci piacerebbe partecipare!
Noi abbiamo accettato. Voglio dire… Quando mai mi ricapiterà di vivere un ballo della scuola in Finlandia? Voglio godermi quest anno fino in fondo. 🙂
L’unico problema è che ora dobbiamo trovare un ragazzo con cui andarci… E ho detto tutto.
Nea-Veera dice che molti si vergognano a chiedere alle ragazze di ballare con loro, quindi come al solito tutto il lavoro spetta a noi 😦

Altre novità importanti sul fronte musical.
Oggi Laura ha voluto parlare da sola con me e Larissa, per discutere dei ruoli. Dato che sia lei che Eerika sono d’accordo sul fatto che noi siamo le migliori ballerine (Awww *^*) ora sono indecise e non sanno se dare a me o a lei il ruolo di Helga, una dei personaggi che ha l’assolo di ballo.
Ora, io sinceramente non l’ho messo tra le mie preferenze perché so che dovrei parlare un bel po’ di finlandese, però dopo che Laura mi ha detto che ora di maggio ce la posso fare e che ho una buona pronuncia sono molto propensa al sì.
Inoltre questa Helga è russa, quindi se si sentisse un po’ l’accento straniero non sarebbe un problema.
Ma ora io entro in paranoia perché non vorrei fare un torto a Larissa… Così ho deciso che ne parlerò con lei e se lei mi dicesse che vuole la parte di Helga dico a Laura che potrei fare altri personaggi.
Del resto anche lei ha detto che pensava a me come la veggente (LOL) o la mamma (per via dei miei capelli :’)
Anche quei ruoli mi andrebbero benissimo… Insomma, si vedrà. Quello che è certo è che non appena saprò il mio ruolo dovrò darmi da fare fin da subito per imparare le parti alla perfezione.
Sono spaventata, è inutile negare che non mi renda nervosa l’idea di recitare in finlandese davanti a tutti… Ma se ho avuto il coraggio di venire qui per un anno, lontana da tutti e dal mio mondo, cosa potrebbe essere peggio? Mi sento coraggiosa e preparata ad affrontare qualsiasi cosa. Ecco un altro motivo per ringraziare la Finlandia 🙂

Anche le mie lezioni di musica procedono bene, sono soddisfatta di come ho suonato al pianoforte la mia nuova “Ninna Nanna” finlandese e anche Laura ha detto che ho sempre la “musicalità” in me e che faccio delle belle cose nel corso della canzone.
Non so cosa intendesse ma la traduzione dall’inglese all’italiano è questa.
Con la chitarra tutto bene, so sempre più accordi e ho avuto il mio primo pezzo… “Silent nght”. L’ho provata suonando gli accordi e cantando allo stesso tempo e mi piace un sacco cantare mentre suono la chitarra.
Presa dall’euforia ci ho provato con il piano… Per poi incasinarmi perché non riesco. Ahah.
E’ stranissimo come il mio cervello si incasini se devo suonare il piano ma non la chitarra… Ma ci riproverò.

Direi che per oggi è tutto, domani alle 16 partiremo in direzione Joensuu, dove passeremo un weekend in albergo con tutti quelli che hanno fatto parte del teatro estivo di Askanmaki.
Sabato sera andremo a vedere un musical e poi abbiamo tanto tempo libero per noi! (Shooopping).
Io sarò in camera con Larissa e non vediamo l’ora! Infatti dopo aver passato due settimane non mangiando cioccolato, abbiamo deciso che per il weekend siamo libere di mangiare del buooon cioccolato 😛
E poi voglio dire, i buffet dell’albergo!
Si vede che sono un’exchange eh? Sempre a pensare al cibo ahah. La cosa divertente è che se tutti si lamentano di quanti chili hanno messo su, io rimango sempre uguale. (Almeno per ora).  YEAH.
Tra l’altro tutti sono emozionati perché domani è il “porridge day” a scuola e devo ammettere che per quanto da solo non mi entusiasmi dato che non sa quasi di nulla (Se magari ci mettessero più sale!) con la salsa di frutti di bosco è fantastico!
E dato che siamo in argomento cibo, fino a oggi pomeriggio ero tutta orgogliosa di non aver mangiato dolci per tanto tempo, quando Unto vedendomi bere il caffè ha pensato bene di offrirmi un pezzo della torta di carote (non fatevi ingannare dalle carote, è strabuona) con su la glassa. E come facevo a rifiutare?! Suvvia, un solo pezzettino non mi farà diventare obesa.
Vi lascio con la foto della mia merenda finlandese e vado a preparare le cose per il weekend! Alla prossima! 😀

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Finnish people are so craaaazy! And happy second month to me :D

Si, credetemi, lo sono… Specialmente da ubriachi :’)
Ma partiamo dall’inizio; venerdì verso le 4 siamo partiti in direzione cottage.
In macchina ho parlato con Katja e Nea-Veera e il mio umore era già partito bene perché è stata una bella chiacchierata sul Natale italiano e finlandese.
Nea-Veera ha pensato che sarebbe una bella idea festeggiare un natale misto,  per esempio cucinare piatti tipicamente italiani (Lasagne :P) e finlandesi (porkkanalaatikko e altre cose che non ricordo). Inoltre io ho proposto un bel pandoro che i miei genitori potrebbero spedire. Beh insomma, è stato carino progettare il Natale.
Tra l’altro il discorso è venuto fuori perché stavamo parlando dei miei miglioramenti in finlandese e io ho detto che sono soddisfatta dato che sono qui solo da due mesi.
Al che Nea-Veera era tipo: “Whaaaaaaat?! Two months??!  Time has gone so fast. Christmas is cooming!” ahahah.
La capisco sul fatto dei due mesi, ogni tanto mi rendo conto di essere qui da un po’, ma mi sembra ieri che dicevo: 10 mesi lontana da tutto.
E ora sono già 8… I don’t really know how I feel about it.
Ma prima delle riflessioni procediamo con il racconto del venerdì sera.
Arrivati al cottage la gente era praticamente già brilla (Da notare: 4 e mezza di pomeriggio) e all’inizio è stato abbastanza imbarazzante perché i ragazzi parlavano tra loro e alcuni facevano allusioni inquietanti.
Uno mi ha chiesto se stavo lì a dormire, io gli ho detto di no e un altro fa “Vittu!” (“fuck”, come per dire “peccato”) e tutti giù a ridere.
E io ero tipo “Okaaaaaaaaay” O.o
In ogni caso piano piano l’atmosfera è migliorata, hanno giocato ad un “drinking game” e già lì erano mezzi fuori, ma la parte più assurda è stata la sauna tra ragazzi e ragazze insieme ahah.
Quasi tutti erano nudi (già, si vergognano a parlare inglese ma non a fare la sauna nudi) ed eravamo tutti spiaccicati perché c’era pochissimo spazio.
Io ero seduta in braccio a Katja e rischiavo di scivolare giù ogni due secondi :’)
Vabè e quindi niente, direi che è stata una sauna alquanto strana e molto probabilmente se fossero stati sobri alquanto imbarazzante ahah.
Il resto della serata è andato avanti più o meno così, gente che cercava di far assaggiare qualsiasi bevanda alcolica a me e Laura, che ballava (in maniera ridicola, ma senza rendersene conto ahah), che faceva discorsi alquanto strani.
Un ragazzo del secondo anno era particolarmente preso bene a parlare con noi e ha detto che ora che ci ha conosciuto ci parlerà anche a scuola.
Noi eravamo tipo “Oh, che cosa carina! Ma sei sicuro che domani te lo ricorderai?”
E lui “Sisi! Mi ricorderò di voi! Lo prometto!” e ci stringe la mano ahah.
Io e Laura abbiamo deciso che lunedì andiamo a parlarci per vedere se davvero ricorda qualcosa 😀
Ah poi c’è da dire che penso di aver fatto il pieno di abbracci.
Sempre il ragazzo del secondo anno ha voluto abbracciarci per due o tre volte, così ha fatto uno del terzo e Pinja, una ragazza del terzo anno che è sempre molto gentile con noi e non faceva che ripetermi quanto amasse i miei capelli 🙂
Anche Nea-Veera nella sauna era tipo “Sono felice che sei quii! Vieni e abbracciami” ahah.
Ero sconvolta da questa cosa perché lei non è proprio il tipo, ma si sa che l’alcol fa miracoli!
Santeri è venuto a prenderci verso mezzanotte, alla fine è piacevole ogni tanto passare una serata del genere, per quanto ti distrugga ahah 😀
In particolare ieri ero morta perché Laura ha dovuto andare via alle 9 e ho dovuto svegliarmi con lei…
Poi io e Larissa abbiamo avuto un veery “sporty day”;  siamo andate in palestra e poi dalla palestra siamo tornate a casa mia, quindi 8 kilometri!
Inutile dire che non appena arrivate in casa ci siamo avventate sul cibo, ma dopo aver fatto così tanto movimento ci stava ed eravamo orgogliose di noi stesse!
La sera c’erano un po’ di amici a cena e un bordello allucinante perché oltre a essere brilli hanno cominciato a suonare la fisarmonica.
Per un po’ io e Larissa abbiamo chiacchierato con Nea-Veera, in particolare della serata al cottage e dopo abbiamo suonato il piano, ascoltato la musica e giocato con i bambini.
Quando se ne sono andati tutti abbiamo guardato The Vampire Diaries (complimenti a me che capisco sempre più dei sottotitoli in finlandese) e poi a letto.
Oggi è stata davvero una domenica zombie, non ho fatto nulla se non mangiare, leggere, “studiare” qualcosa per la scuola italiana e suonare.
Odio la domenica, è talmente noiosa che mi fa precipitare il morale ogni volta D:
Ma passando a cose serie, domani saranno esattamente due mesi che sono qui.
Ho deciso che scriverò oggi delle riflessioni su questo, dato che domani è lunedì e sarò a Kajaani fino a tardi.
E’ ovvio che rispetto ai dieci mesi che passerò qui, due non sono poi così tanti.
Ma in generale lo sono. Dicono che se superi il primo mese puoi resistere anche 10 anni e forse è così.
Per quanto sia dura, per quanto gli sbalzi d’umore ci siano, non ho mai pensato seriamente di tornare a casa. Perché quando arriva un brutto pensiero mi dico di concentrarmi sul “qui ed ora” e sul cosa potrei fare per migliorare la mia giornata.
Non è così facile, perché non puoi semplicemente dire “Chiamo un’amica e vado a farmi un giro”, vivo quasi nel mezzo del nulla.
Ma qualcosa bisogna fare, quindi semplicemente esco dalla mia stanza per sfuggire alla solitudine, che inevitabilmente porta a pensare.
Ed è così che un solo sorriso, una sola chiacchierata, possono farti sentire meglio e capire che tutti gli stupidi e brutti pensieri possono essere evitati, se solo non ci si chiude in se stessi.
Mi rendo conto di essere diversa da due mesi fa, non ho più paura.
Non ho più paura di dire la mia, anche se la penso diversamente da tutti gli altri.
Non ho più paura di provare cose nuove, di suonare davanti agli altri, di cantare davanti agli altri. Di mettermi alla prova.
Di incontrare nuove persone, di fare il primo passo, di parlare in un’altra lingua.
Allo stesso tempo sto imparando ad accettare me stessa per come sono.
Qui ho la meravigliosa sensazione che ognuno venga accettato per quello che è, difetti compresi.
In Italia le persone non fanno altro che giudicare, o sei troppo magro, o sei troppo grasso, o sei troppo brutto, o troppo infantile.
Se studi tanto sei un secchione, uno sfigato.
Se bevi sei un disgraziato, se non bevi sei un santo.
E la realtà è che io non ce la facevo più ad essere etichettata da tutti quanti e a vedere tutti quanti essere etichettati.
Qui mi sento semplicemente Giulia, ognuno è semplicemente quello che è e le persone lo accettano, accettano le tue decisioni, i tuoi gusti, il tuo carattere così com’è.
E questa cosa è fantasticamente bella.
Mi rendo conto che sono diversa perché comincio seriamente a capire ciò che dicono.
Saranno frasi semplici, come “Dov’è lo zucchero?” o “Sei stata al musical?” o “vuoi mangiare?” , ma questa cosa ti aiuta a capire che non è impossibile, che riuscirò a imparare il finlandese e probabilmente da allora sarà più semplice, perché non dovrò più scontrarmi con la timidezza della gente, convinta di avere un pessimo inglese quando invece probabilmente farebbe invidia a molte persone.
Mi rendo conto di essere diversa perché mi sto perfino abituando a essere più autonoma, a essere in casa tutti insieme ma ognuno impegnato a farsi gli affari propri.
Non nego che questa cosa soprattutto all’inizio mi lasciava spiazzata, perché sono abituata allo stare in famiglia, al sedersi  insieme semplicemente a bere qualcosa, commentare il programma che stiamo guardando, parlare di tutto e di più.
Qui non sempre è così, ma sto imparando ad accettarlo. E’ diverso e va bene così.
Avrò tutta la vita per godermi la mia famiglia, le mie abitudini italiane, ora devo vivere la mia Finlandia, lati scomodi compresi.
Non nego neanche che a volte vorrei essere a casa, non tanto per la nostalgia, ma perché mi rendo conto di quanto fosse semplice. Capire ogni parola e intendersi subito.
Avere familiari e amici che ti conoscono alla perfezione e con un solo sguardo.
Non dover pensare continuamente agli orari in cui mangiare, a che cosa, a chiedersi “è meglio che mangio ora qualcosa  o cucineranno?”.
Sembra tutto scontato e sembra una cosa stupida, ma non lo è.
Ogni cosa è nuova, ogni cosa è una nuova sfida e questo mi fa sentire viva, sono felice di ciò. Ma sono felice anche di pensare che ho la mia Italia che mi aspetta, dove sono io quella “esperta” e non ho bisogno di fare domande su qualsiasi cosa, da come si accenda l’aspirapolvere a come si apra la porta o si prenda il pullman.
Ci sono anche momenti in cui mi chiedo come farò a riabituarmi alla vita italiana, la scuola che occupa la maggior parte del mio tempo, l’ansia e lo stress come migliori amici, il dolce a colazione, i familiari molto più apprensivi.
La verità è che anche se non me ne rendo conto, in generale sto meglio qui.
Pochi compiti ma imparare lo stesso, tempo libero per i miei hobbies, natura ovunque, ragazzi molto più maturi e per quanto timidi, quando li conosci sono molto disponibili e gentili.
Non posso dire che non mi piacciono i finlandesi, per quanto mi facciano arrabbiare, in fondo sono fantastici.
Perciò non mi resta che convivere con gli sbalzi d’umore e le crisi che accompagnano i primi mesi da exchange students, godermi i momenti belli e le emozioni e sfruttare questi 8 mesi che mi rimangono.
Comunque tanto per farvi capire lo spirito di questa giornata zombie ho cominciato questo post alle 14.30 e ora sono le 19 😀
Mi sono interrotta circa un miliardo di volte, perché Nea-Veera mi ha chiamato per bere il caffè, perché ho aiutato a fare la cena, perché ho letto Harry Potter, perché mi prende la voglia improvvisa di suonare il pianoforte o la chitarra.
Bilancio della giornata: troppo cibo ( ma dopo uno sporty day ci vuole :P) , troppa noia e tanto relax!
Ma alright, ce l’abbiamo fatta, per quanto sia confuso il post dei due mesi è andato e probabilmente rispecchia anche la confusione dei miei pensieri in questi giorni.
Ora torno a una delle mie attività inutili della domenica, alla prossima!

Shopping & good time.

So here we aare! 😀
Nel mio ultimo post filosofico non ho raccontato nulla di questi giorni, quindi lo farò ora.
Martedì, come potete leggere dal titolo, io Larissa e Artto (papà di Larissa), siamo andati a Oulu per fare shopping.
Ero emozionata di rivedere di nuovo un centro commerciale!
Puolanka mi piace, ma non mi ero resa conto che mi mancasse un po’ la città.
Appena arrivate abbiamo mangiato qualcosa da Arnold’s, una sorta di Starbucks.
Essendo la nostra healthy week abbiamo optato per un toast, ma c’erano di quei donuts che ti facevano venire gli occhi a cuoricino *-*
Girando per i negozi (con la mia borsa che bippava a ogni negozio e noi che continuavamo a spiegare che non avevamo la minima idea del perché lo facesse .-.) ho trovato dei pantaloni della tuta fantastici, sono caldi, carini e… Potrei vivere per tutta la mia vita con addosso quei cosi.
Ho comprato anche una sciarpa di quelle “rotonde” (?). Oddio boh, non quelle aperte, ma quelle che devi farti girare a mo’ di elastico intorno al collo. 
Vabè, sto divagando, ma ci tenevo a descrivere la mia sciarpa perché qui tutti le hanno così e ho anche capito perché.. Sono mille volte più comode di quelle normali! :3
Purtroppo non ho trovato una giacca decente per l’inverno e dovrò ordinarla su internet..
Dopo lo shopping siamo andati a casa di Reeta (la zia che abita a Oulu), abbiamo mangiato del pane tipico finlandese, con dentro il “rice porridge” *^*  e bevuto il caffé e poi siamo tornate a casa.
Mercoledì ho avuto solamente una lezione a scuola, va bene avere free-time, ma così è davvero esagerato, io e Laura morivamo di noia ahah.
Di pomeriggio siamo andate alle prove di danza del musical e abbiamo montato la coreografia della danza finale, don’t stop me now! E’ davvero carina e c’è un pezzo a coppie in cui IO devo sollevare un ragazzo, Antti.
No ma okay…
Di sera ero felice perché ho parlato molto con Carita e mi ha anche fatto i complimenti dato che ho preso *rullo di tamburi* 9+ in matematica! 😀 
Quando l’ho detto alle mie compagne Merja era tipo “Oh my good that’s amazing!” ahaha.
A quanto pare è un voto altissimo… Ma si sa che noi italiani siamo fighi, Matteo ha preso 10- !
Tra l’altro la sera Verneri era preso benissimo e continuava a chiedermi di giocare con lui. Mi sono sentita realizzata quando ho capito che mi ha chiesto (in finlandese, ovvio) se volevo andare nella sua stanza :’)
E poi voleva bere, ma solo se io gli versavo l’acqua ahah. Ogni tanto sa essere dolce!
Giovedì a scuola ho avuto la mia prima lezione di russo, a parte il fatto che la prof faceva lezione tramite skype e non si capiva molto, è difficile ma mi piace un sacco il nuovo alfabeto! Sono stata quasi contenta di dover fare i compiti il pomeriggio. Ma non so quanto durerà questa euforia iniziale, magari tra poco comincerò a sclerare per la complessità di una lingua che ha 7 “S” 😦
Di pomeriggio ho avuto le mie lezioni di musica che sono andate alquanto bene! Col pianoforte sono migliorata sui pezzi che avevo e con la chitarra sono riuscita a cambiare degli accordi senza guardare le mani.
A quanto pare non molti ci riescono così presto! 😀
Dopo sono stata a casa di Larissa, ho fatto i compiti, guardato la tv e parlato con Saana, mentre Nea-Veera e Larissa erano all’incontro del musical.
A casa ho skyppato con i miei e poi sono andata a nannare.
Devo dire che in questi giorni mi sento bene, la Finlandia e i finlandesi sono nelle mie grazie :’)
Ma mi sono dimenticata di dire che ieri hanno intervistato me, Laura e Matteo, quindi finiremo sul giornale di Puolanka! We’ll be faaaamous! ahahah 😀
Ora vado a mangiare qualcosa, stasera c’è la “cottage night” con alcuni studenti del lukio e dopo Laura viene da noi a dormire.
Ma vi racconterò come va… Alla prossima! 🙂

Improvvisa voglia di scrivere.

Non ho voglia di raccontare cosa sto facendo in questi giorni, magari lo farò più avanti.
Ho solo voglia di mettere per iscritto alcuni pensieri, riflessioni ed emozioni.
So che sono ormai 8 settimane che sono qui in Finlandia e non riesco più a capire come mi sento.
Non mi meraviglio più quando le persone si tolgono le scarpe a scuola, quando i professori ti fermano per i corridoi per chiederti semplicemente come va, quando hai più ore buche che ore di lezione, quando a colazione trovi pane, burro, cetrioli, pomodori, salumi e formaggio, quando si cena alle 5 e quando il caffé viene bevuto in quantità industriali ed è più acqua che altro.
Si, perché se due mesi fa mi avessero detto che avrei mangiato del salato a colazione probabilmente avrei riso e detto “Io? No, meglio pane e nutella”.
Se mi avessero detto che un professore si sarebbe seduto al nostro tavolo semplicemente chiedendo come sta andando la nostra esperienza avrei detto “Si, in quale mondo?”
Se mi avessero detto che avrei bevuto il caffé annacquato avrei detto “Che schifo, meglio l’espresso”.
Nulla di tutto ciò è successo, mi sembra la cosa più normale del mondo alzarmi e mangiare pane con burro, prosciutto e cetrioli. Che sparisca il dolce dalla mia vista di mattina.
L’espresso? No, meglio sorseggiare un caffè lungo con un po’ di latte e a volte senza zucchero.
La barriera tra alunno e professore? Perché dovrebbe esistere?!
Tutti questi miei pensieri mi fanno capire come sia diventata più finlandese di quello che penso. Mi sono sempre vista come la “italialainen tyttö” (ragazza italiana) in Finlandia e così mi chiamano molti, compresa Larissa, che lo propone come mio soprannome.
Quella diversa, che non mette quantità industriali di burro in tutto ciò che mangia, che non mette l’ananas sulla pizza, che quando dice che è “kylmä” (freddo) viene corretta perché a meno uno non è freddo, è “viileä” (fresco), che si stupisce per ogni cosa.
Poi ti ritrovi un giorno a spalmare il burro sul pane come se ti venisse automatico, a uscire a meno due gradi con una giacca leggera e a stare bene, a mangiare la pizza con l’ananas e riuscire a non rimettere, a camminare scalza per scuola senza sentirti un’idiota e allora capisci che stai cambiando, che la “me” finlandese si sta piano piano facendo strada.
Ogni tanto sono quasi annoiata di vedere alberi ovunque, ogni tanto vedo solo i difetti della Finlandia e vorrei aver scelto un paese più semplice, dove i sentimenti non sono nascosti e nessuno e timido.
La Finlandia è come uno scrigno, difficile da aprire. Il tesoro sta dentro e devi essere determinata a trovarlo, non è da tutti.
Devi essere determinata a imparare la lingua,  allora ti ricompenserà con i sorrisi sorpresi che vedrai apparire sul volto delle persone.
Devi essere coraggiosa e fare il primo passo, allora ti ricompenserà con una conversazione che ti migliorerà la giornata.
Devi avere il coraggio di chiedere aiuto, non avere paura di piangere, allora ti ricompenserà con quegli abbracci e quell’affetto che ti mancano tanto.
Comincio a vedere la Finlandia come il mio secondo paese, ciò significa che non dico solo “O mio dio vorrei stare qui per sempre”. No, mi spiace, non sono una di quegli exchange.
Come riuscivo a vedere i lati negativi dell’Italia riesco a vederli anche della Finlandia, e inevitabilmente ora che sono qui riesco a vedere solo quelli positivi dell’Italia e non quelli della Finlandia.
E’ come quando si guarda una cosa da vicino e tutto appare più sfocato.
Per questo ho capito che devo imparare a concentrarmi sui lati positivi di ciò che ho e di ciò che sto vivendo, imparare ad apprezzare ciò che la vita mi dà e non dare per scontato nulla.
Per questo apprezzo la prima neve, che è caduta il 30 settembre, apprezzo le renne che ti attraversano la strada, apprezzo l’ irascibilità di Justiina e i momenti in cui piomba in camera mia e comincia a farmi il solletico e a lottare con me.
Apprezzo quando torno da Kajaani un po’ triste perché mi sono fatta la paranoia che Nea-Veera non mi considera, invece si siede di fianco a me e mi chiede come è andata la lezione di danza, dopodiché ci mettiamo a parlare e scherzare di tutto, dall’esame di inglese, al cibo della mensa, alle abitudini finlandesi.
Forse semplicemente sto iniziando a far parte della famiglia, perché non esiste un rapporto tra sorelle senza incomprensioni, senza conoscere i lati brutti del carattere di ognuna ma accettarli comunque.
Mi sono abituata a cavarmela da sola, a capire che anche solo un piccolo gesto può cambiarti la giornata, che l’affetto si può dimostrare in molti modi, non necessariamente con il contatto fisico.
A essere forte, a fare solo ciò che mi fa stare bene e a riconoscere le persone che potrebbero rendere questo anno il MIO anno, a mantenere le distanze da quelle che potrebbero crearmi problemi, a farmi scivolare addosso le cose che mi fanno sentire triste, perché non ne vale la pena.
Qui ho persone che mi vogliono bene e che sarebbero dispiaciute se tornassi a casa, a casa ho persone che mi aspettano e sono vicine a me anche adesso nonostante i chilometri che ci dividono. Sono fortunata, sto vivendo il mio sogno, voglio solo sorridere al mio anno, godermi il mio tempo qui con le persone che mi vogliono bene e progettare come vorrei cambiare la mia vita in Italia.
Vorrei essere più sicura di me stessa, non voglio più essere piena di paura e di ansie.
Non voglio più sentirmi inferiore a tutti, sentirmi troppo brutta, troppo bassa, troppo grassa, troppo timida o qualsiasi altra cosa la mia mente si ostini a farmi credere.
Sono quello che sono e voglio accettarmi.
Voglio smetterla di far girare la mia vita intorno alla scuola, il terzo anno ha messo a dura prova tutta la nostra classe, ma non voglio più lo stress di dover prendere un volto alto.
Sono più di un voto, voglio solo fare del mio meglio e vedere come va.
Voglio trovare il tempo di dedicarmi a me stessa ogni giorno, che possa essere leggere un libro, andare a trovare un’amica o suonare il pianoforte.
Si, perché il mio problema in Italia era l’essere sempre, perennemente stressata.
Perché DOVEVO studiare i brani per la lezione di piano, DOVEVO studiare, DOVEVO fare questo e fare quello. Devo imparare a non pretendere troppo da me stessa.
Ecco cosa mi sta insegnando la Finlandia, che ognuno e ciò che è e ci sarà sempre qualcuno che ti apprezzerà per come sei, senza voler cambiare una virgola.
Che il valore di una persona non è un voto, che è più importante avere pochi amici ma buoni, che la semplicità è un valore importante e che le piccole cose lo sono altrettanto.
E chi l’avrebbe detto che sarebbe stata proprio la Finlandia a insegnarmi ad apprezzare la cultura italiana? Ad apprezzare la nostra lingua, che appare a tutti così dolce e musicale.
Apprezzare la famiglia, che viene vista come un nucleo unito, dove nessuno viene abbandonato. Apprezzare lo stare insieme e chiacchierare, davanti a una pizza condivisa con gli amici.
Allora cos’altro posso fare se non ringraziare la Finlandia?
Il mio scopo non era partire per abbandonare il mio paese, semplicemente avevo capito di essere diventata “apatica” e di non riuscire più a godermi ciò che avevo.
E ora ce la sto facendo, con l’aiuto della mia Finlandia, sto imparando tutto ciò e non potrei mai esserle grata abbastanza.
E’ per questo che a chiunque mi chiederà se ne vale la pena, partire, lasciare tutto per un anno dirò che non sarà tutto facile, ma ne varrà la pena.
Vedere l’affetto di una famiglia che ti accoglie come una figlia senza neanche conoscerti, amici che ti accettano come se fossi sempre stata qui, persone che gioiscono per ogni tuo piccolo successo…
Se volete compiere un viaggio, un’avventura che vi cambierà profondamente, vi farà maturare, emozionare, conoscere voi stessi, verità scomode comprese. soffrire, gioire, VIVERE. Fatelo. Nonostante i momenti difficili, non ve ne pentirete. 🙂

It doesn’t seem like almost two months.

Well, here we are.
Sono pessima perché ho smesso di appuntarmi sul diario cartaceo quello che mi succede, quindi proverò ora con la sola forza della mente (?) a ricostruire ciò che ho fatto da giovedì a ora. 
Giovedì è stato un giorno alquanto tranquillo, siamo entrate a scuola alle 10.45 perché avevamo l’ “ora di ripasso” per l’esame di finlandese, abbiamo mangiato e siamo tornate a casa dato che Justiina aveva la febbre ed era a casa da sola.
Dopodiché ho avuto le mie lezioni di musica in cui ho suonato un nuovo pezzo al pianoforte (una ninna nanna di un compositore finlandese *^*) e ho imparato nuovi accordi con la chitarra.
Alle 6 c’era l’incontro del musical ed è stato più divertente del solito perché nessuno era in vena di scrivere scene, quindi alla fine ho solo chiacchierato e fatto l’idiota con Santeri, Larissa e Nea-Veera.
Ah, tra l’altro quando ho saputo dire “ho fame” in finlandese è anche partito un applauso per me, seguito da un mio inchino al pubblico (?) :’)
Venerdì a scuola abbiamo avuto l’esame di finlandese, io l’ho finito in fretta ma devo dire che me lo aspettavo un pochino più semplice.
C’erano un sacco di verbi mai visti e un esercizio in cui dovevamo parlare di noi stessi in finlandese… Non l’ho fatto male ma di sicuro in una frase ho cannato tutti i casi.
Yeah proprio 😀
Dopo abbiamo mangiato e chiacchierato un po’ e guardato foto stupide su facebook  con Merja e Aino-Katri.
Lei è timidissima ma è molto dolce, ci sorride sempre e a volte parla anche (!) ahah.
A casa pomeriggio di cazzeggio, dopodiché abbiamo cenato verso le 5 e siamo andate all’incontro del musical e alle prove della band.
Alle prove della band Laura ha fatto cantare a me e Nea-Veera “Don’t stop me now” che sarà la canzone della danza finale; adoro quella canzone, ma ora it’s always in my head! D:
Dopo le prove sono stata per un po’ con Larissa ed Eerika a ballare nella palestra della scuola e dopo sono andata a casa di Larissa.
Non so se ho più riso o pianto durante la serata, perché mentre cercavo di raccontarle cosa era successo con Nea-Veera martedì sono scoppiata.
Ovviamente lei è stata dolcissima come sempre, mi ha  abbracciato e detto che sono importante per lei e che per qualsiasi cosa posso parlarle… Non so davvero come sarei sopravvissuta qui senza Larissa. Penso davvero che sia una delle migliori persone che ho incontrato in tutta la mia vita. 
Dopo ciò abbiamo chiacchierato e riso normalmente e dopo Santeri ha accompagnato me e Nea-Veera a casa.
Sabato giornata alquanto rilassante, a parte la sera che siamo andati al compleanno della cuginetta Elle e siamo state costrette a giocare a “1 2 3 stella” e altri simpaticissimi giochi ;’)
Ma la cosa più assurda è che poi nostra zia ci ha portato in “centro”.
Per loro il concetto di andare in centro è fare il giro del centro per 204284320 volte in macchina. Così a cazzo. Veeeery funny, davvero! Ahaha.
Larissa ha dormito da noi e abbiamo fatto skype con la Vale, Ire, Fra e Merry ed è stato beeello! (Irene sei la migliore a ripetere le parole in finlandese ahaha).
E qui si spiega il mio titolo, parlando con Larissa abbiamo constatato che tra una settimana saranno due mesi che sono qui… E davvero non sembra.
Il primo è passato abbastanza veloce, ma il secondo molto più del primo… Se va avanti così è un problema. Comincia a venirmi l’ansia di dover parlare finlandese.
Però posso dirmi soddisfatta perché ieri ho parlato in finlandese con Larissa e Justiina (tipo loro mi facevano le domande e io rispondevo), ho capito quasi tutto e imparato alcune cose nuove e abbiamo deciso che domani andando a Kajaani mi insegneranno altro 😀
Oggi è stato il “pizza and focaccia day”, è stato faticoso ma ne è valsa la pena!
Tra l’altro dopo due fette di pizza ero già piena o.o
Non so come sia possibile, mi sto disabituando, sigh.
Comunque tutti hanno fatto i complimenti a me e Larissa e il cibo è sparito a tempo record :’)
Stasera all’incontro del musical mi sono annoiata a morte e sono anche infastidita perché nessuno si è preso la briga di tradurmi nulla, quindi la prossima volta non ci vado e basta. Mi sono rotta, ma ho deciso che non voglio che il mio umore dipenda da certe persone. 
Non mi interessa più per quale ragione non mi parlano inglese, che siano cagasotto o timidi o semplicemente menefreghisti.
Se non mi parli me ne frego. Ho delle persone che mi vogliono bene, sia qui che in Italia e non ho bisogno di ricorrere la gente o stressarmi per questa cosa.
E’ inaccettabile che il mio umore dipenda da loro, quindi da oggi si cambia.
Va bene, dopo essere stata interrotta per pulire la mia stanza (e aver dovuto chiamare qualcuno per farmi aiutare con l’aspirapolvere LOL) vado a nanna e ci sentiamo presto 😉
Comunque a mia discolpa dico che l’aspirapolvere qui è straniiissimo! Ahaha
Basta, heippaa! 😀

Koeviiko! (Settimana degli esami).

Ehilà!
Come procede al sud? Qui abbiamo già cominciato con il nevischio e circa 10 secondi di neve *^*
Ma andiamo con ordine.
Lunedì non abbiamo avuto nessun esame, solo lezione di storia e matematica.
Durante matematica mi sono sentita un genio per i primi tre o quattro esercizi, mentre per quanto riguardo gli ultimi due ho cominciato a preoccuparmi seriamente per l’esame!
Ma una volta stabilito che comunque non avrei potuto esercitarmi (dato che gli esercizi sono in finlandese LOL) mi sono messa l’animo in pace e ho pensato solo alla mia lezione di danza 😀
A Kajaani sono andata un po’ in giro con Justiina per negozi e ho comprato un nuovo maglioncino azzurro tanto carino!
In ogni caso il mio zaino continua a bippare in quasi tutti i negozi, ovviamente non è che io abbia rubato qualcosa ma non capisco perché lo fa!
Un tizio della sicurezza ha detto che forse è perché è italiano (?). Saranno razzisti i cosi che rilevano se rubi qualcosa? ahahah. 
Comunque se Justiina glielo spiegava ci lasciavano andare tranquillamente, ma ora il mio zaino è diventato una questione di stato tra me, Elli, Larissa e Justiina ahah.
A parte questo la lezione di danza è stata bellissima perché abbiamo continuato la coreografia di settimana scorsa. Non riesco a postare la musica, comunque se vi va cercatela, ne vale la pena! La canzone si chiama “Demons” degli Imagine Dragons.
Ieri è stato un giorno strano. Premettendo che la settimana di esami sta mandando fuori di testa tutti, compresa me, ecco ciò che è successo.
L’esame di matematica me lo aspettavo peggio e in un modo o nell’altro è andato!
Quando abbiamo finito Nea-Veera mi ha chiesto dove volessi andare dopo scuola.
Io le ho detto che non sapevo cosa avrei potuto fare e qui lei ha un po’ sclerato perché dice che è annoying che io le dico sempre che non lo so, perché così lei deve decidere per me. Forse ha notato la mia faccia perché mi ha detto “Non lo sto dicendo in maniera cattiva”. Fatto sta che mentre le rispondevo e mentre lei continuava a scusarsi dicendo che è la settimana degli esami che la rende nervosa e cose del genere non sono riuscita a fare altro che dire “okay” perché ero troppo impegnata a trattenere le lacrime.
E’ vero, ripensandoci tutto il giorno ho capito che possono succedere momenti del genere e dato che oggi la situazione era normale e abbiamo chiacchierato e riso come al solito non ho più detto niente, però il mio umore non è ancora così stabile e quando una delle poche certezze che hai qui ti dice una cosa del genere può rovinarti una giornata.
A parte questo, dopo sono andata a Home Economics dove abbiamo cucinato dei piccoli donuts, erano davvero TROPPO buoni e quelli che ho portato a casa li ha finiti direttamente Justiina ahah.
Di pomeriggio ho solo “studiato” storia e bevuto il caffè mentre mi lamentavo di quello che dovevo fare con Justiina, che a sua volta si lamentava del libro che doveva leggere per il giorno seguente.
Di sera ho fatto skype con i miei e mi sono sfogata un po’ per la giornata.
Stamattina mentre facevo colazione con Joopi, Justiina e Nea-Veera ci siamo subito accorti che faceva molto freddo, infatti eravamo a -0.6 gradi! Così abbiamo deciso di andare in bus e non in motorino.
Inutile dire che all’esame di storia ho improvvisato quasi tutto, ma alla fine penso sia andata bene ahah.
Sono tornata a casa con Saana, Katja e Nea-Veera, abbiamo mangiato pane e guardato un sacco di episodi di How I met your mother! 😀
Non sono andata al musical perché non mi sentivo bene, infatti ho sto 37 di febbre che non mi lascia stare, che palle! Spero di non ammalarmi!
Durante il pomeriggio sono stata da Esko (papà di Nea-Veera) con lei e poi quando è andata a Kajaani sono stata a casa, ho suonato, bevuto il latte con il nesquik (LOL) e guardato la partita di pallavolo Italia vs Finlandia, abbiamo vinto! 😀
Carita è tornata da Kajaani e finalmente posso parlare con qualcuno, è snervante quando a casa c’è solo Unto e non possiamo comunicare!
Non ci posso credere che questo aggiornamento è così corto… Magari potrei metterci qualche riflessione ma le tengo per quando sarò qui da due mesi…Non manca tanto! 🙂
Ora vado che sono stanca, alla prossima! 😀

 

Viikonloppu!

Buonasera!
Eccoci alla fine del weekend, Carita è di nuovo in viaggio a Helsinki e qui in casa ci sono solo Unto e i bambini. Inutile dire che mi sto annoiando, quindi aggiorno il blog 😀
Eravamo rimasti a venerdì… A scuola durante durante la jump class io, Laura e Matteo siamo andati da Heikki per scegliere i corsi del prossimo periodo.
Sono lieta di annunciarvi che seguirò: Inglese, finlandese, matematica, educazione fisica, arte e … Russo! 😀
Si, lo so, sono pazza. Mi bastano Nea-Veera e Larissa a ricordarmelo ahah
Ma voglio provarci e mi ispira un sacco mettermi alla prova imparando una lingua con un alfabeto diverso.
Dopo scuola siamo tornate a casa, ho chiacchierato con Nea-Veera, suonato e alle 18.30 siamo andate all’incontro del musical.
Anche stavolta mi stava venendo un tal nervoso, ma ero decisa a non farmi mandare in crisi e così è stato.
E’ vero che hanno parlato per la maggior parte del tempo finlandese, ma alla fine mi hanno tradotto alcune scene, quindi sono perdonati 😉
Dopo le prove siamo andate a casa di Larissa e lei era veramente triste per una cosa che era successa all’incontro del musical.
Vederla piangere mi ha reso troppo triste, ma per fortuna siamo riuscite a consolarla e abbiamo passato una serata carina chiacchierando insieme.
Dopo un po’ è arrivata anche Inkeri, che chiaramente non mi ha parlato, ma come mi ha detto Nea-Veera lei non è maleducata apposta, ci prova a parlare con me ma è troppo timida… Spero che prima o poi questa situazione si sblocchi, darò una festa quando mi rivolgerà la parola ahah 😀

Sabato mi sono svegliata di buon’ora (per niente), perché credevo che Carita mi avrebbe portato da Laura non appena portato Unto al lavoro… Invece no.
Vabè alla fine verso le 10.30 siamo andate da Laura; arrivata lì abbiamo chiacchierato un po’ e siamo uscite a vedere le mucche. #so exciting.
Ahah no vabbè, in fin dei conti è stato carino anche se non abbiamo trovato la mucca preferita di Laura.

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Tornate dalla “passeggiata” abbiamo cominciato a cucinare ed è stato alquanto divertente perché eravamo in diretta con la mamma di Laura su skype che le diceva come procedere. Più che altro loro chiacchieravano e io ero in panico perché avevo paura di bruciare le cose ahah.
Dopo due intense ore siamo riusciti a servire il pranzo e (sarà la fame) era davvero buono!
Approvo il cibo tedesco 😛

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Dopo pranzo abbiamo guardato Katri che giocava a GTA e chiacchierato e quando la host mum di Laura è tornata abbiamo bevuto caffè con pulla e biscotti.
Io in realtà ero ancora strapiena dal pranzo e non ho mangiato il pulla, sigh 😦
Verso le 4 Outi, Larissa, Artto, Saana e Miina sono venuti a prendermi e siamo andati nel loro cottage. Abbiamo aiutato i loro vicini a preparare la cena, acceso la sauna e mangiato.
Hanno fatto dei pancakes stranissimi, nell’impasto c’era tipo l’ortica (D:) ed erano ripieni di formaggio e prosciutto. Strani ma buoni!
Dopo cena abbiamo guardato la tv e chiacchierato e sul tardi Saana e Larissa sono andate a fare la sauna e nella/ nel (è strano dirlo in italiano dato che non esiste il genere in finlandese) paljo, una vasca di legno con dentro acqua calda. :3
Che palle io non sono potuta andarci perché avevo le mie cose, ma menomale che la proverò altre volte yeeeah 😀

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Sauna!

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Paljo!

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Lanterna appesa nella veranda dove abbiamo cenato 🙂

Dopo che Saana e Larissa sono uscite dalla Paljo ci sono state le comiche.
Ci siamo lavate i denti fuori dal cottage (Si, sputando nell’erba) e alla domanda “Dove vado in bagno?” la risposta è stata “I vicini stanno dormendo, nel nostro bagno (che è una sorta di cabina ahah) ho provato ad andarci e ci sono le formiche, secondo me la foresta è la scelta migliore!” Ahahah. E quindi si, mi sono ritrovata a fare i miei bisogni nella foresta, a mezzanotte, stando attenta alle “Horny foxes”, come Saana mi ha raccomandato LOL.
Queste si che sono le serate in stile finlandese.
La notte ho dormito abbastanza bene, anche se faceva un po’ freschino e Larissa continuava a prendersi anche il mio spazio nel letto .-. ahah.
Di mattina abbiamo fatto colazione e pranzato dai vicini e poi mi hanno riportato a casa.
In macchina Outi mi ha chiesto una cosa in finlandese e dopo averle chiesto di ripeterla una volta l’ho capitaa! #felicità.
Comunque la domenica nulla di che, pizza con l’ananas da parte della nonna (D:), un po’ di addominali per non diventare obesa e tanto relax e skype con amici and family.
Ah, si, matematica, dato che questa è la settimana degli esami.
Non ho per nulla voglia di farli ma mi tocca! E mi consola il fatto che ho davanti a me altre 6 settimane di cazzeggio dopo questa ahah 😀
Una cosa che mi ha fatto pensare è che l’anno è diviso in 5 periodi, quindi alla fine di questi sarà praticamente ora di tornare a casa.
A inizio scuola pensavo: Si il primo periodo finisce ad ottobre, è stra lontano!
E invece eccoci qua, anche se non sembra il tempo passa e sono qui da quasi due mesi, o se preferite, un periodo ahah.
Ora penso che andrò a farmi la doccia, forse per una sera riesco ad andare a letto presto!
Ci si sente! 😀

Cadere ma rialzarsi sempre.

Questa esperienza mi sta cambiando, sto imparando quanto è vero che posso cavarmela da sola, quanto sono forte.
La Finlandia, che mi ha fatto cadere così tante volte che non riesco a ricordarmele e che altrettante volte mi ha aiutato a rialzarmi.
Ho imparato a non mollare alla prima crisi, ho imparato che i momenti brutti si possono superare e anche se mentre li stai vivendo sembra che non ne uscirai mai bisogna stringere i denti e tenere duro.
Perché la sensazione che si prova una volta usciti dal “tunnel” e si vede la luce è insostituibile e io la sto provando ora.
Si, ho superato anche la crisi di settembre e sono fiera di me stessa.
La Finlandia è un’insegnante severa, pretende tanto da te. Pretende che tu sia sempre all’erta per cercare di captare e ricordare ogni parola nuova, pretende che sia tu a cercare gli altri e a parlargli, pretende che sia tu a doverti guadagnare ogni piccolo gesto, ogni nuova amicizia, ogni parola scambiata con le persone a cui stai imparando a voler bene, pretende che ti abitui ai silenzi senza essere imbarazzata, a mangiare quasi sempre da sola  , a cavartela, perché in fin dei conti siamo 6 figli. Non gira più tutto intorno a me.
Ma i risultati arrivano, ho capito che il destino di questo anno dipende interamente da me e sono contenta di come lo sto gestendo.
Passando alla settimana, lunedì siamo andate a Kajaani e per la mia gioia abbiamo fatto show dance e non street *^*
La coreografia era davvero bellissima e me ne sono innamorata, musica compresa.
L’ho sentita mia fin dal primo passo e non vedo l’ora di lunedì prossimo per continuarla 😀
Martedì a scuola nulla di che, ma di pomeriggio Laura è venuta a casa mia perché dovevamo finire la presentazione del libro (Orgoglio e Pregiudizio) e ho passato un bellissimo pomeriggio! E’ scattato quel “feeling” che prima non c’era mai stato.
Oltre alla presentazione abbiamo parlato di “cose da exchange student”
Di quanto a volte sembri che siamo qui da una vita e poi improvvisamente ti chiedi come mai il tempo voli. Questa sensazione è davvero stranissima e difficile da spiegare ma è ciò che provo. Ogni tanto mi sento in ansia del tipo “Oddio devo imparare il finlandese, sono qui da un sacco e ancora non parlo”. Poi ci penso e mi dico che in fin dei conti sono qui sono da 6 settimane e ho ancora 8 mesi e mezzo per impararlo.
Ma allo stesso tempo mi chiedo come in cosi poco tempo da 10 mesi siamo passati a 8 mesi e mezzo. Okay, basta cervello, pensa solo a goderti la tua Finlandia 🙂
Oltre a questo, abbiamo cucinato la pasta al ragù ed è stato bellissimo vedere lei e Unto mangiarla e godersela MOOOLTO. Laura dichiara di essere innamorata del cibo italiano ed è stato troppo divertente quando mentre cucinavamo io ho assaggiato l’acqua per regolarmi sulla quantità di sale e lei era tipo “WTF are you doing?! Okay.. You’re the italian girl, you’re right!” Ahahah.
Abbiamo proprio passato un bel pomeriggio e quando è arrivata la sua host mum a prenderla volevamo rimanere ancora a chiacchierare 😦

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Mercoledi´abbiamo saltato due lezioni poiche´la professoressa di inglese di Justiina e Larissa voleva che andassimo nelle loro classi per parlare di noi e della nostra vita in Italia e in Germania. A parte le domande assurde, tipo “Ti piace Justin Bieber?” o “Giochi a sfijasfikjai?”  (incomprensibile gioco per la playstation) mi sono divertita a parlare di me e a mostrare delle foto riguardanti l´Italia. L´insegnante inoltre ci ha parlato di un` exchange student che hanno avuto 10 anni fa che in primavera ha cominciato a parlare finlandese e piuttosto fluentemente ^^  Speriamo!
Dopo scuola io e Nea-Veera siamo andate da Larissa, abbiamo chiacchierato e fatto merenda e dopo io e Larissa siamo andate alle prove del musical mentre Nea-Veera a Kajaani.
Al musical abbiamo fatto un po´di improvvisazioni per quanto riguarda la parte recitata, mi sono divertita un sacco quando dovevo fare la parte di un bambino bullo e dovevo dire “Perkele”. Quindi tutti giu´a ridere ogni volta ahah.
Alla fine abbiamo dovuto scrivere su un foglio che ruoli avremmo voluto interpretare; io ho messo come prima una ragazzina (bulla), come seconda la figlia delle famiglia e come terzo il famoso bambino bullo.
Inoltre ho messo che vorrei fare assoli di canto e  di ballo. Teoricamente per fare quello di ballo avrei dovuto mettere Helga (una nonnina), ma ho paura che parli troppo finlandese!
Si vedra´…
Dopo l´improvvisazione abbiamo creato una scenetta a tre e Laura (insegnante) ha fatto i complimenti a me, Larissa e Anne, yeah 😀

Ieri a finlandese abbiamo presentato il nostro progetto su Pride and Prejudice e direi che e´andato alquanto bene! Spero che avremo un bel voto!
Dopo scuola ho assistito alle lezioni di musica di Larissa e poi ho avuto le mie.
A pianoforte mi ha insegnato un po´di accordi e ho provato (senza successo) a suonare un nuovo brano di Chopin, mentre a chitarra ho imparato nuovi accordi e Laura era stupita perche´ha detto che non ha mai visto nessuno ricordarsi tre accordi insieme ahah.
Alla fine della lezione mi ha fatto provare a cantare “Don´t stop me now” , che sara´la danza finale del musical e quando siamo uscite Larissa continuava a ripetermi che era “in love” con la mia voce e a farmi i complimenti. Non so perche´qui tutti che pensano che abbia chissa´quale voce D:
Tornate a casa abbiamo cucinato la nostra cena italiana, ma quando era pronto e´arrivata una tizia che doveva fare una vaccinazione a Simeon ed essendo rimasta troppo nella pentola si e´un po´asciugato tutto il ragu. sigh. 😦
Pero´hanno apprezzato comunque e fatto il bis 😀
Dopo cena ho chiacchierato molto con Carita e mi ha fatto molto piacere!
Scusate per la mancanza di accenti nell´ultima parte ma e´che ho finito questo post a scuola durante un´ora buca.
Ci sentiamo presto per i racconti del weekend, Näkemiin!

En tiiiiiiä!

Sera!
Per la cronaca, il titolo significa “Non lo so”. In realtà sarebbe “En tiedäma come mi sono accorta e come mi è stato confermato dalla professoressa di finlandese nel parlato si usa molto dire “En tiä”.
Comuuunque, stasera vorrei parlare di una sorta di crisi che ho avuto in questi giorni.
Non so da dove sia arrivata, dato che venerdì pomeriggio stavo benissimo, ma da venerdì sera a oggi è un continuo “alti e bassi” di umore.
Forse è solo che non sono stata molto bene per qualche giorno e quando sono così mi sento sempre un po’ giù, forse è perché Nea-Veera e Saana sono malate e senza di loro a scuola mi sento un po’ persa, forse è perché venerdì alle prove della band per il musical Laura (insegnante) non mi ha tradotto nulla e mi sono sentita un po’ esclusa.
Da lì mi è arrivata un po’ di homesickness, ma del resto sapevo che i primi mesi sarebbero stati difficili, sapevo che la crisi dell’ “adattamento” non poteva essere l’unica.
In realtà forse tutte le piccole cose che mi sono tenuta dentro per un mese stanno venendo fuori ora, ma tutto ciò fa parte dell’esperienza.
La realtà è che poi io sono veramente masochista, perché ho cominciato a pensare ai miei genitori. E’ veramente troppo strano pensare di stare lontani così tanto tempo e certe volte mi sento quasi in colpa per il fatto di averli lasciati, ma lo so che loro mi appoggiano e sono felici della mia scelta, quindi ciò mi spinge ad andare avanti e a cercare di scacciare i brutti pensieri.
Perché quando hai un momento no, ti rendi conto che quasi nessuno qui ti può capire e vorresti solo avere di fianco le persone che più ti conoscono al mondo.
Ma non mi lamento e non mollo, ho voluto la bicicletta e adesso pedalo, che tanto se tutto va bene verso gennaio o marzo vengono qui a trovarmi 🙂
tralasciando i momenti tristi, passiamo al racconto degli ultimi giorni!
Giovedì sera sono stata sul divano con Nea-Veera e siamo morte dal ridere a mandare messaggi vocali a Santeri.
Il contenuto avrebbe dovuto essere “Oh nyees!”. E’ una storia troppo lunga da spiegare, comunque in un video stupidissimo un tizio lo dice e quindi ora è diventata una fissa per tutti quanti ahah.
Comunque, lei era lì tutta concentrata a cercare di dirlo e ad esercitarsi quando io le propongo che potremmo dirlo insieme, ma appena ci provavamo scoppiavamo a ridere quindi i tentativi sono stati superflui.
Il picco delle risate è stato quando l’ho detto con la mia voce da “Bori”. (Vale, Ire e Fra, solo voi tra i lettori del blog potete capirmi ahah).
A parte questo delirio da febbre/ noia niente di che.
Venerdì a scuola abbiamo avuto finlandese, in cui siamo rimasti in classe per fare un lavoro a gruppi che consisteva nel tradurre una canzone dall’inglese al finlandese.
Si, sono stata molto utile nell’operazione! 😛 ahah
In realtà non è successo nient altro di che e mi sono sentita alquanto sola perché Saana e Nea-Veera erano malate, Katja non c’era, Laura e Katri erano via per il weekend e il tavolo di Merja era pieno, quindi ho finito per mangiare da sola, fino a quando Sinna e Merja sono venute a sedersi con me nonostante avessero già mangiato. Ho apprezzato il gesto 🙂
Di pomeriggio, come programmato, sono andata da Larissa e dato che era il nostro “chocolate day” abbiamo fatto la “Mudcake”, ovvero la “Torta fango” ahah.
Si chiama così perché è fatta in modo che quando la tagli il cioccolato “liquido”  che c’è  dentro viene fuori ed è… IL PARADISO.
No davvero, penso che sia una delle torte più riuscite della storia.
Tra l’altro io e Larissa ci siamo sentite davvero cattive mentre la assaggiavamo dato che Saana può mangiare solo alimenti sani fino a che sta male :’)

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Sabato mattina mi sono alzata di buon’ora e alle 11 Artto, Outi, Miina e Larissa sono passati a prendermi per fare la camminata nella foresta.
Arrivati lì si sono aggiunti anche Marita (la madrina di Saana credo) e suo figlio.
Abbiamo camminato per qualche chilometro e poi ci siamo fermati per arrostire salsicce, cercare frutti di bosco e mangiare qualcosa.

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Tutti pieni e soddisfatti abbiamo deciso che Artto e i bambini sarebbero tornati indietro, mentre noi donne, impavide esploratrici, avremmo camminato per altri 6 km.
Okay, non scherzo se dico che stavamo morendo, era pieno di salite, sassi che ti facevano inciampare, discese, rocce e chi più ne ha più ne metta.
Inoltre ogni volta che fermavamo qualcuno per chiedere quanto mancasse ci rispondevano “Tre o quattro km! ” ahah no ma okey.
Alla fine avremo camminato 10 km e quando io e Larissa abbiamo visto il cartello che annunciava che mancavano solo 500 m  eravamo talmente contente che abbiamo cominciato a correre verso la salvezza! 😀
Quando ci siamo fermate tutte si sono messe a ridere perché ho detto che non avevo mai camminato tanto in tutta la mia vita.
Verso le 5 siamo andati a casa di Marita, abbiamo cenato (!!!) e bevuto caffè e poi siamo tornati a casa.
Outi, Artto e Larissa si sono fermati e abbiamo mangiato qualcosa, tipo il mio parmigiano, frutta e cracker, dopodiché io e Larissa abbiamo suonato il pianoforte, la chitarra e chiacchierato.
Quando è tornata Nea-Veera abbiamo parlato tutte e tre insieme ed è stato piacevole, mi sono sentita molto meglio.
Stamattina io, Carita, Unto, i bambini, Matteo and family siamo andati a Pirukirkko.
Significa “Chiesa del Diavolo” ma in realtà non è una chiesa, è tipo un posto in mezzo alla foresta… E’ stato veramente poco interessante, non c’era nulla da vedere 😦
Abbiamo solo camminato ( stranamente non sono caduta) e io più che godermi il panorama cercavo di non uccidermi, dato che ancora un po’ certi tratti erano da scalare ahah.
Tornati a casa abbiamo mangiato quasi tutti insieme (gioiaa), dopodiché Silja, l’amica di Justiina che era qui per il weekend doveva tornare a casa e così Unto e Carita l’hanno portata a Kajaani. E’ stata tenera perché dopo aver abbracciato Larissa ha voluto abbracciare anche me, nonostante ci conoscessimo da pochissimo.
Dopo che se ne sono andati io e Larissa siamo state con Nea-Veera che oggi era veramente giù, dato che è a casa da sola da una settimana e non sembra migliorare… Anzi, oggi faceva fatica a mangiare e persino ad aprire la bocca a causa del mal di gola.
Abbiamo chiacchierato e lei era preoccupata per domani e per come io sarei andata a scuola dato che lei non ci sarebbe stata. Mi ha fatto davvero tenerezza.
Dopodiché abbiamo passato il pomeriggio sul divano a guardare “Vampire Diaries” e poi ho fatto skype con la nonna e zii.
Quando Carita è andata a prendere Justiina Verneri ha detto che voleva rimanere a casa con me (Yuppppi proprio), mi ha tirato pazza per mezz’ora cercando di giocare con qualsiasi cosa capitasse a tiro nella mia stanza, ha fatto un disastro nel tentativo di mangiare il pane e quasi mi rovesciava tutto il succo di frutta sul letto ma si… Sono nuove esperienze ahah.
Comunque per cena ho mangiato solo del pane con prosciutto, formaggio e cetrioli e ora penso che andrò a mangiare un po’ di frutta come spuntino perché ho faaame!
Ci sentiamo e state tranquilli che riuscirò a raggiungere nuovamente la “stabilità” per quanto riguarda il mio umore 😀

 

 

Keltainen.

Buongiorno 😀
Ho voluto intitolare questo post “Keltainen”, ovvero “Giallo”, il colore che comincia ad apparire ovunque qui.
Sto vedendo la Finlandia cambiare, gli alberi si tingono di giallo e di qualche chiazza rossa, le giornate si accorciano e le nuvole si fanno sempre più frequenti.
Con lei sto cambiando anche io, perché comincio a parlare inglese a me stessa, a capire parole in finlandese che non pensavo neanche di sapere e soprattutto, senza neanche rendermene conto, comincio ad affezionarmi.
A Carita che di sera mi chiede sempre: “How was your day?”, a Unto e Joopi che mi parlano a gesti e ogni tanto tirano fuori qualche parola in inglese, a Nea-Veera e al rapporto che si sta creando tra di noi, a Justiina e alla sua “irascibilità”, a Verneri e le sue urla, a Simeon e la sua timidezza.
A Larissa che mi sta sempre affianco e non si stanca mai di me, a Katja che comincia a parlarmi di più, a Saana perché mi fa ridere, a Merja che non si stanca mai di dover tradurre tutto a me e Laura.
In questi momenti cominci a pensare al ritorno, per quanto lontano; a quanto sarà emozionante rivedere la famiglia e gli amici  ma a quanto sarà devastante dire addio a quasi tutti qui.

Perché se parti dall’Italia con la convinzione che tra 10 mesi tornerai alla tua vita e le persone a te più care saranno lì ad aspettarti, non sarà lo stesso al ritorno.
Perché molti ti ricorderanno solo come una meteora nelle loro vite, l’exchange italiana a cui magari avrebbero voluto prestare più attenzione.
Allora ti rendi conto che il tuo tempo volerà, come sta già facendo e che bisogna dare il massimo fin da subito. Per imparare il finlandese, per fare amicizia, per ringraziare quotidianamente con dei piccoli gesti la famiglia che volontariamente ha deciso di stravolgere la propria realtà quotidiana per vivere un’esperienza interculturale.
Se agosto è stato il mese della crisi e dell’adattamento, settembre è il mese del “rendersi conto”. Rendersi conto di quanto sia fortunata ad essere qui e a quanto debba godermi il mio tempo, perché come dicono i Muse “Our time is running out”.
Non importa quanto noi desideriamo fermarlo o accelerarlo, il tempo passerà e una volta intravista la fine del mio anno, mi pentirò troppo di non essermelo goduto fino in fondo.
Quindi ho intenzione di cominciare da ora, perché avrò tutto il tempo per godermi la mia vita italiana a partire da giugno duemilaquattordici 😀

Tornando a noi, domenica sera Carita torna dal supermercato e mi dice: “Tonight Unto is baking pizza!”. Sono rimasta stupita e con l’aiuto di Justiina come traduttrice l’ho aiutato.
Inutile dire che ho dovuto subire di tutto, dalla salsa di pomodoro mischiata al ketchup all’ananas sulla pizza… But it’s finnish style! E apprezzo lo sforzo che ha fatto, anche perché era davvero soddisfatto di sè ahah 😀

Lunedì durante storia abbiamo presentato il nostro lavoro sull’hansa trade e direi che non è che sia stato molto efficace, dato che a pranzo Saana mi ha detto che c’era troppo inglese e non ha capito di cosa parlasse. Al che io le ho detto che sinceramente neanche io avevo capito le parti scritte da Laura ahah. Vaabè.
Durante la jump class io Merja, Laura e Katri siamo uscite a fare un giro, c’era un tempo bellissimo, circa 19 gradi con il sole che splendeva *-*
Abbiamo chiacchierato e fatto le idiote, dato che così abbiamo abbellito la statua della prima poetessa finlandese ahah.

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Inoltre ero sul punto di abbracciare Merja quando mi fa “Ananas doesn’t belong to pizza!”
Ma finalmente un finlandese che ragiona! ahah.

Dopo la pausa abbiamo avuto matematica, lezione semplicissima sulle potenze e dato che Heikki non c’è per tutta la settimana non abbiamo avuto la sua lezione e io sono andata da Larissa. 
Come ogni lunedì siamo andate a Kajaani e abbiamo girato un po’ per un “centro commerciale”. A un certo punto Elli stava provando delle scarpe e dice “They are so lovely!” e io le dico “Ihana!” (che vuol dire “lovely”). La sua reazione è stata epica ahah.
Mi ha guardato sorridendo, si è messa una mano sulla bocca e mi ha abbracciato dicendo “You are so sweet!” Ma LOL, okey! Che ragazza tenera.
Avevo letto da qualche parte che il finlandese è difficile e per molti inutile, ma che il sorriso che apparirà sul viso di un finlandese quando gli parlerai nella sua lingua ti ripagherà di tutti gli sforzi. Non posso essere più che d’accordo! 🙂
A danza abbiamo continuato con la nostra coreografia di street dance e al ritorno ero talmente morta che ho dormito per tutto il viaggio.

Martedì abbiamo avuto finlandese e abbiamo dovuto fare questo esercizio in cui c’era da correggere un testo in cui c’erano 10 errori.
Solo io li ho trovati tutti, gli altri hanno dovuto farseli correggere da Larissa, che si trovava da quelle parti e le abbiamo chiesto aiuto ahah.
#feellikeagenius.

Dopo pranzo siamo andate a Home Economics, in cui abbiamo cucinato dei stra fantasticissimi pulla. Ho davvero fatto fatica a salvarne alcuni da portare a Nea-Veera ma alla fine ce l’ho fatta, ecco le foto, così vi faccio venire un po’ di fame 😛

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Dopo Home Economics mancava la professoressa di arte, quindi siamo andate da Larissa e abbiamo mangiato qualcosa in attesa di avere l’incontro per il musical.
Loro hanno scritto altre scene, mentre Larissa e Katja che poi hanno ceduto il posto a Laura si sono armate di pazienza per tradurmi tutte le scene già scritte.
Ogni tanto mi sento un po’ in colpa perché deve essere proprio un lavoraccio tradurmi tutto 😦

Mercoledì a scuola non è successo niente di eccitante, se non il modellino di macchina a vapore che il professore ci aveva portato che quasi esplode ahah.
E’ stato troppo divertente, ha cominciato a fare il fischio stile “Espresso di Hogwarts” e non si fermava più, mentre il prof la portava a mo’ di bomba vicino al lavandino. 
Cose che succedono normalmente anche in Italia, si.
Una volta finite le lezioni ho aspettato Larissa mentre chiacchieravo un po’ con Katja, poi sono andata a casa sua e indovinate? Si, ho mangiato. Mangio più lì che a casa ancora un po’ ahah. 
Alle quattro siamo andate alle prove di danza per il musical e dopo le varie coreografie abbiamo provato a reppare.
E’ stato esilarante perché io ero in gruppo con Anne e Antti e abbiamo dovuto fare i vecchietti rap.
La canzone si intitolava get up; Anti era aggrappato a un bastone cercando di alzarsi e reppando mentre io e Anne a ogni fine strofa gli urlavamo con la voce da nonnine “get up”. Alla fine della canzone io e lei abbiamo detto insieme una roba del tipo “You nigga had better follow my instructions so, GET UP!” e lui si alzava ahahaha.
Okay, era davvero troppo divertente.
In ogni caso, dopo le prove siamo tornate a casa sua e… Si, ho mangiato ahah.
Non è colpa mia se la cena era pronta! E poi le polpette di Artto erano strabuone **
Dopo cena abbiamo fatto i compiti e guardato la solita telenovela penosa e verso le 8 Carita è venuta a prendermi.
Oggi a scuola abbiamo avuto storia, in cui divisi in gruppi da tre dovevamo recitare una scena riguardante l’emigrazione verso gli USA nel 19° secolo.
Tralasciando il fatto che non ho capito come dal Medioevo siamo arrivati al 19° secolo, io, Laura e Matteo lo abbiamo fatto in italiano, ovviamente avranno capito tutto! Ahah.
Comunque non sono proprio abituata a lezioni di storia del genere, è stato piacevole tutto sommato 🙂
Dopo scuola sono tornata a casa e ho chiacchierato con Nea-Veera, che in questi giorni è malata, dopodiché ho letto, suonato il piano e mangiato.
Io comunque con il cibo sono sempre in crisi, non so mai cosa e quando devo mangiare ahaha.
Tipo alle 6 Carita mi fa: “Have you found something to eat?” E io.. “Ehm, no…” e la cosa è finita là, speravo in qualche suggerimento LOL.
Alla fine mentre ero da sola sono andata in esplorazione e nel frigo ho trovato patate e carne, quindi ho aggiunto un po’ di ketchup alle patate scondite e voilà! Cena finlandese pronta! 😀
Avevo tantissima fame dato che oggi a scuola c’era una schifezza che sembrava cibo per cani e soprattutto PUZZAVA come cibo per cani. Quindi ho optato per mangiare solo le carote e il pane ahah.
Anche per oggi è tutto, alla prossima! 🙂