Aurinko on taas täällä :D (Il sole è di nuovo qui)

Partiamo dal presupposto che avevo tante foto da caricare e non riesco. 
Di conseguenza sono molto arrabbiata con wordpress, ma troverò un modo di caricarle in un altro post.
E’ da tanto che volevo scrivere, ma solo ora mi è presa la voglia di piazzarmi qui davanti e raccontare questo periodo.
Per prima cosa, come potete capire dal titolo, la primavera sta arrivando, le giornate si allungano sempre di più, il sole splende (più che altro acceca) e non potrebbe andare meglio di così.
Ho quasi paura di dirlo ad alta voce perché ho paura che questa sensazione potrebbe sparire da un momento all’altro, ma SONO FELICE.
Sono felice di essere qui, sono orgogliosa di me stessa, mi sento finlandese, mi sento bene quando parlo finlandese, mi sento bene con i miei amici finlandesi.
Non so com’è successo, ma le cose vanno sempre più migliorando.
In particolare i ragazzi a scuola hanno cominciato a parlarci e ora abbiamo amici fantastici, in particolare due, che ci considerano davvero per quello che siamo. Non è un peso parlare inglese o finlandese mooolto lentamente, vogliono stare con noi, ci invitano a uscire, fanno i gentiluomini (LOL).
Quindi si, finalmente ho una vita sociale. (più o meno).
Nell’ultimo mese sono successe molte cose che non ho avuto tempo di raccontare, è stato un mese pieno, soprattutto per le prove del ballo che ci hanno impegnato almeno due volte alla settimana.

Il ballo è stato il 14 febbraio e nonostante il mio vestito che più di una volta ha cercato di uccidermi con la sua lunghezza esagerata e  il mio partner che non sa ballare. è andato tutto bene.
Inutile dire che dopo abbiamo avuto un super-party e guess what? Si, tutti erano ubriachi. Strano eh?
Stavolta c’era un sacco di gente DAVVERO ubriaca e tizi molto inquietanti che ci hanno provato tutta la sera. 

Un’altra giornata interessante è stata quella in cui quelli del secondo anno hanno dovuto umiliare noi del primo anno.
Per prima cosa abbiamo dovuto pulire la scuola; ovvero giornali, cartacce, panchine rovesciate OVUNQUE.
Ci abbiamo messo più o meno un’ora per dare ai corridoi un aspetto decente.
Dopodiché abbiamo dovuto indossare sacchetti della spazzatura, giubbini e cappellini idioti e camminare mano nella mano in fila per due per il centro della “città”, cantando una canzone stupida e facendo tutto ciò che i second graders ci dicevano.
E’ stato imbarazzante ma anche troppo divertente! :’)
La parte peggiore è arrivata quando abbiamo dovuto bere una schifezza in cui ci avevano messo dentro di tutto, nesquik, pepe, piimä (è tipo latte acido (?), spezie, cannella, cardamomo, salsa chili…
Almeno hanno avuto l’accortezza di coprirlo con la panna per nascondere il suo aspetto disgustoso.
Dopo aver evitato di vomitare a causa di questo mix, abbiamo pranzato e abbiamo visto quelli del terzo anno che hanno preso in giro i prof e gli hanno assegnato dei compiti (la parte più divertente è stata quando hanno dovuto fare “chubby bunny”) e poi tradizione vuole (?) che una volta finita la scuola egli vadano in giro per il centro della magnifica Puolanka, vestiti da carnevale e su un camion, all’aperto.
Ma tranquilli, non faceva freddo, solo -1 grado. 😀

Altre novità…. Tra due settimane arrivano i miei! Non mi sembra vero di rivederli dopo 7 mesi, sarà stranissimo ma non vedo l’ora 😀

Tornando alle sensazioni positive, la nostalgia è praticamente sparita.
E’ arrivato quel momento in cui mi sento completamente a casa, niente sensazioni negative.
Ad essere sincera fa male pensare di dover tornare in poco più di 3 mesi.
Ora che parlo finlandese, ora che ho degli amici, ora che tutto va così bene e la mia vita mi piace!
In Italia non ho mai avuto nulla di tutto ciò, la mia vita era controllata dalla scuola e non riuscivo a superare le mie insicurezze o la mia timidezza.
Qui mi sento libera di essere ciò che sono, apprezzata e accettata e soprattutto sicura di me stessa.
Quanto è vero che l’exchange year è molto più che imparare una lingua. Questa esperienza mi sta aiutando a conoscere e ritrovare me stessa. capire cosa voglio, capire che le piccole cose possono renderti felice.
Mi ha regalato l’autostima, che cresce a vista d’occhio. 
Mi ha regalato nuovi amici, una seconda casa,(come ha detto la mia äiti: tämä on aina sun toinen koti- questa sarà sempre la tua seconda casa)  una seconda famiglia e soprattutto un secondo paese, che farà sempre parte di me.

Questo post è totalmente incasinato, perché non aggiorno da tantissimo, ma certe emozioni è difficile descriverle a parole.
Vorrei solo godermele e sperare che non finiscano mai, ma so che è giusto condividerle per voi lettori e anche per me, per ricordare anche i momenti fantastici di questa esperienza.

Per concludere il post, oggi molti dei nuovi partecipanti di Intercultura hanno saputo la risposta.
Molti sono stati presi, altrettanti no.
So che chi partirà in questo momento è al settimo cielo e mi rivedo un sacco in loro. 
O forse li guardo con un po’ di tenerezza, perché anche io avevo le aspettative a mille un anno fa.
Quello che mi sento di dire è che non sarà facile, soprattutto all’inizio. Ci saranno momenti in cui crederete di non farcela, momenti in cui penserete che quel brutto periodo non passerà mai, momenti in cui vorrete mollare e semplicemente essere a casa.
Ma credetemi quando vi dico che ci sono passata, che prima o poi, inaspettatamente, quando vi sarete rassegnati, la situazione cambierà e andrà per il meglio, anche se ovviamente sta a voi cogliere al volo l’occasione e rendere il vostro anno il migliore della vostra vita.

Per chi non è stato preso; so cosa si prova e ci sono passata, ma non permettete a nessuno di distruggere il vostro sogno, lottate fino alla fine perché ci sono mille occasioni per viaggiare e prima o poi arriverà anche la vostra.
Un anno fa ricevevo la risposta negativa da Intercultura e ancora adesso se ci penso sento la rabbia e la tristezza che ho provato quel giorno.
Ma da questa delusione ho tirato fuori un anno in Finlandia, e non potevo chiedere di meglio.
Queste sono le parole di una persona scartata perché ‘non abbastanza’, eppure sono qui, ho realizzato il mio sogno e me la sono cavata alla grande.
Insomma, se questo è davvero ciò che volete, lottate e otterrete ciò che avete sperato 😀

Ora vado, alla prossima con la valangata di foto che spero di riuscire a caricare!
(Ho appena riletto il post, fa davvero pena, scusate ancora)
Heippa hei! 

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