Neljä kuukautta. Quattro mesi.

Premetto che la prima parte di questo post è stata scritta l’8 dicembre e la seconda il 27. Si, in più di  due settimane non ho fatto in tempo a finirlo :’)
Ebbene si, ieri erano 4 mesi.
Impossibile dire se mi sembra di essere qui da una vita o solo da un attimo.
Oramai ci siamo, la metà della mia esperienza è alle porte e questa cosa a volte spaventa e a volte rassicura.
Ci sono quei momenti in cui  mi sembra di essere qui da una vita, non riuscirei a immaginarmi la mia vita di nuovo in Italia, mi sento a casa, nel posto giusto.
Altre volte mi sembra di essere ancora la stessa ragazza che quattro mesi fa ha messo piede sul suolo finlandese, senza sapere una parola e senza conoscere nessuno.
Dicono che dopo natale arriva il periodo migliore, la discesa.
Dicono che i mesi voleranno e non vorremmo più tornare, che le lacrime versate i primi tempi non saranno nulla in confronto a quelle degli ultimi.
La nostalgia dell’Italia sta lasciando spazio alla paura.
Sarò sicuramente felice di tornare, ma quante cose saranno cambiate? Quanto sarò cambiata io ? Cosa succederà qui in Finlandia mentre io non ci sarò?
Ieri Nea-Veera mi ha detto che non mi considera in modo diverso dai suoi fratelli.
Justiina oggi mi ha detto quanto sarà strano quando io non ci sarò e quanto saranno tristi.
Forse è stato il momento in cui mi sono sentita DAVVERO qui.
Non sono più l’ “exchange italiana”, sono parte della loro famiglia, mi considerano come loro sorella.
E’ una sensazione fantastica, sapere di avere due famiglie che ti vogliono bene.
Persone che in così poco tempo passano dall’essere sconosciute all’essere una seconda famiglia.
Mi fa paura sapere di dover lasciare tutto ciò.
Mi sentirò come il famoso 7 agosto 2013, sapevo ciò che lasciavo ma non sapevo ciò che avrei trovato. Succederà di nuovo tra 6 mesi e sarà dura affrontarlo.
Perché se alla partenza ero consapevole che avrei ritrovato la mia vita dopo 10 mesi, ora so che tutto ciò che ho qui, la mia vita finlandese, non tornerà più.
Almeno non come adesso.
Ma cercare di non pensarci è il modo migliore, semplicemente mi devo concentrare sulle cose positive che ho qui e in Italia e godermi al massimo il tempo che mi rimane.

A parte le riflessioni, l’aria natalizia finlandese è unica.
Tornare a casa alle 3 del pomeriggio, fuori è tutto buio e l’unica cosa che illumina il paesaggio sono le luci di Natale e ovviamente la neve, che oramai sembra non volersene andare per altri 4 mesi.
Entrare nella tua camera e trovare luci di Natale a forma di stella sulla la finestra, che la tua äiti (mamma) ha messo per te.
Festeggiare il giorno dell’indipendenza finlandese cucinando biscotti natalizi con i tuoi fratellini.
Imparare a fare le joulutorttu.
(Vedere post precedente se non ricordate cosa sono.)
Tutto ciò mi fa sentire bene e mi dà la carica per affrontare il gelido e buio inverno finlandese.

27/12/ 2013
L’ultimo giorno di scuola prima delle vacanze è stato divertente,  passato a giocare a nascondino con tutti gli altri studenti del liceo e i professori.
Si, avete capito bene,  i professori giocano a nascondino :’)
Questa è stata la nostra vendetta verso la scuola secondaria, che ha passato praticamente tutta la settimana a correre e urlare per i corridoi giocando a “ce l’hai” e a nascondino e disturbando le nostre lezioni.
Comunque ci siamo divertiti! Unico lato negativo della giornata: ultimo giorno di Aino-Katri al lukio.
Ha deciso di trasferirsi a Oulu per fare una scuola che poi le permetterà di diventare infermiera. Motivazione? Troppo stress.
Figliola, fidati che se conoscessi il liceo italiano cambieresti idea sul tuo concetto di stress! 😀
Ma vabè, sarà triste non averla più intorno, fortunatamente tornerà nei weekend e potremo vederci!

Per quanto riguarda la famiglia tutto bene, a parte una super incomprensione tra me Larissa e Nea-Veera che non ho ancora capito e abbiamo risolto concludendo che siamo tutte quante stupide.
In poche parole io ho detto a Larissa che a volte avevo la sensazione di non piacere a Nea-Veera, Larissa ha detto a me che Nea-Veera si chiede perché io non le parlo molto e non sto molto con lei.
Allora io, convinta di aver capito la situazione (Ovvero che non ci parliamo molto perché entrambe abbiamo la sensazione di non andarci a genio) decido di parlare con Nea-Veera, che sostiene di non aver mai detto niente del genere :’) aggiungendo: “e perchè non dovresti piacermi?”.
Alla fine parlando tutte e tre insieme abbiamo risolto e penso che la situazione migliori sempre di più.

Ma raccontando le mie avventure natalizie, dato che sono un tipo organizzato e puntuale (certo, come no.) il 23 dicembre mi sono accorta di non avere tutti i regali.
Quindi io, Santeri, Nea-Veera e Larissa ci siamo messi in viaggio per Kajaani e lì abbiamo fatto shopping natalizio.
E abbiamo mangiato un super hamburger da un grill di lì. No davvero, non ricordo di aver mai visto un hamburger così grosso in vita mia. :’)
Tornati a casa ci aspettavano le “pulizie di natale”, quindi polvere, aspirapolvere, sbattitura di tappeti, angoli di casa pieni di polvere che non ti ricordi neanche di aver mai visto.
Però essendo in molti ce la siamo cavata in poco tempo. Ecco il vantaggio di avere 5 figli + amici/ cugine  :’)

Ed eccoci al 24, ovvero Natale!
Qui non si festeggia molto il 25, ma la vigilia è stata davvero magica 🙂
Dopo essermi svegliata e docciata e colazionata (?) ho notato un bell’abete di 3 metri in salotto, che Unto aveva preso dalla foresta.
Il mio fratellino mi ha chiesto se volessi decorarlo insieme a loro e così ci siamo messi al lavoro. Questo è il risultato:

Dopodiché verso le 2 abbiamo mangiato il cibo di Natale. Era decisamente presto perché in teoria doveva essere una cena, ma alle 4 saremmo dovute andare a cantare in chiesa (yuppi) quindi è andata così.
Il nostro cibo di Natale consisteva in:
Porkkanalaatikko: Una sorta di sformato di carote e porridge di riso, direi il mio preferito!

Bataattilaatikko: sformato di patate dolci. Ok, era decisamente strano perché sapeva leggermente di pipari (biscotti natalizi), ma sarà che sto sviluppando un gusto finlandese… A me è piaciuto!

Joulukinkku: Ecco cosa non manca mai sulle tavole di un finlandese.
Letteralmente significa “prosciutto di natale” ed è un MEGA prosciutto che richiede una preparazione infinita.
Deve stare più o meno una notte nel forno.
La cosa più divertente è stata vedere la mia host mum salarlo, perché bisogna farlo con una siringa e acqua salata.
Per la serie: operazioni chirurgiche su un prosciutto.
Alla fine è venuto strabuono e ancora adesso si cerca di farlo fuori da quanto era gigante :’)

Inoltre c’era questo lanttulaatikko, che ancora non ho idea di cosa sia.
La traduzione di “lanttu” in italiano è “rutabaga”. Mai sentito in tutta la mia vita un nome del genere :’)
Insieme a tutto ciò Carita aveva fatto delle “porkkanapiirakka” che erano strabuone.
Sono una sorta di pane integrale con all’interno carote e porridge di riso.
La cosa che più mi stupisce è quanto poco mangiano rispetto a noi italiani. Finisci il pranzo che non ti senti morire nè scoppiare, ma in compenso c’è la regola che si può mangiare a qualsiasi ora del giorno e della notte.
Non contando tutto il cioccolato che viene regalato ed è troppo buono per non essere mangiato 😀

In ogni caso dopo essere tornati dalla chiesa è arrivato il nostro Babbo Natale.
Si, qui Babbo Natale fa il giro di tutte le case e tira fuori dal sacchetto i doni per ognuno.
Per la cronaca quest anno era uno dei ragazzi della mia scuola, che io non ho neanche riconosciuto ahah.

Io ho ricevuto una collana, un paio di pantaloni e un libro per cucinare i muffins dai miei genitori ospitanti :3
Cioccolato da una delle nonne, cioccolato e calze di lana dall’altra, una tazza di Winnie the Pooh da Nemppis (che avevo scelto io ahah), pantaloni del pigiama e calze da Larissa e un maglioncino e un braccialetto dai miei genitori italiani.
Da Laura una collana a forma di cuore e da Merja e Aino-Katri, smalti, un pupazzo a forma di pinguino e surprise surprise… Cioccolato :DD
Non mi aspettavo così tanti regali e ne sono stata felicissima!
Vi posto un po’ di foto random del nostro Natale.

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Tra l’altro ho avuto la gioia immensa di mangiare il pandoro che mia madre mi ha spedito dall’Italia.
E’ piaciuto a tutti tranne a Justiina, che sostiene di non poterci neanche camminare di fianco perché puzza.
Cioè, il pandoro… puzza… Non è possibile 😦

Il 25 è stato un giorno di rilassamento e a parte guardare film e mangiare di nuovo il cibo di natale non abbiamo fatto niente.
Ah si, anche un pupazzo di neve :’)
Se il 24 ero felicissima del mio Natale non posso negare che il 25 mi sia presa un po’ di malinconia.
Sapere che tutti i parenti stanno festeggiando e tu sei a casa a fare nulla, a Natale! Non è proprio il massimo.
Probabilmente è perché sono sempre stata abituata a festeggiare il Natale il 25 e questa cosa mi ha destabilizzato un po’.
Ma vabè, di sera mi sono sentita meglio sapendo che ero sopravvissuta alle feste.
Inoltre dicono che dopo Natale arriva il periodo più bello per gli exchange. 😀
L’unica cosa è che ora vedo il tempo scorrere ancora più veloce! Mi sembra ieri che cominciavo a scrivere questo post per i 4 mesi e mi ritrovo a finirlo che oramai sono 5! Metà strada è quasi andata…

Sono emozionata perché manca poco al nostro viaggio a Copenhaghen, l’8 si parte! Spero di riuscire ad aggiornare il blog per i 5 mesi o al massimo dopo il viaggio così racconterò tutto 🙂

Buone feste amici italiani! Alla prossima :*

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