Kolme kuukautta Suomessa. 3 months in Finland. 3 mesi in Finlandia.

Ok, ho appena realizzato di non aver fatto un post per i tre mesi qui, il 7 novembre.
Quando penso che l’altro exchange italiano, che ha scelto un semestrale, andrà via tra meno di un mese e mezzo mi sento sollevata e credo di aver preso la giusta decisione ad aver scelto l’annuale.
Non nego che la sola idea di tornare a casa mi provoca un’ emozione assurda e una sensazione positiva, ma sarei davvero pronta a tornare tra un mese?
Non penso. E’ assurdo come i 7 mesi che ancora devo trascorrere qui mi sembrino tanti, ma allo stesso tempo quelli che mi rimarrebbero se facessi un semestrale mi sembrino nulla.
Tante volte, soprattutto all’inizio, ho pensato: “non stressarti sull’idea dei 10 mesi, se a gennaio volessi tornare, chi te lo impedisce?”. Questa cosa mi ha aiutato tanto a superare i momenti difficili, quei momenti in cui tutto il tempo  che ti resta da trascorrere qui è un peso e basta.
E’ ovvio che ora come ora mi dico che il tempo passa, passeranno tutti i mesi che mancano dal rivedere la mia Italia, e se lo faranno come ora, passeranno troppo in fretta.
A volte mi sembra di essere qui da anni, a volte vedo la mia esperienza sfuggirmi dalle mani e vorrei solo fermare il tempo.
E’ vero, a giugno sarò di nuovo nella mia casa, con i miei genitori, i miei amici, la mia calorosa atmosfera italiana. 
Ma come farò a lasciare quella che per dieci mesi è stata la mia vita? I luoghi che ho visto, le persone che mi sono affianco in questo lungo viaggio di crescita personale, in quest anno, il più duro e bello della mia vita.
Tutto ciò sta entrando dentro di me, tutto ciò, brutte cose comprese, sta lasciando un segno indelebile.
Larissa che mi chiede “Perché non puoi semplicemente stare qui per sempre?”.
Justiina che non vuole fare il suo “confirmation camp” a giugno mentre io sono qui perché si perderebbe una settimana con me.
Nea-Veera che crede in me, mi parla finlandese e mi chiede “Giulia, com’è possibile che il tuo finlandese sia così buono? Devi essere motivata!”.
Si, sono motivata. Perché questo è il modo per ringraziare queste persone che mi hanno accolto come parte della loro vita, che mi hanno fatto arrabbiare, piangere, ridere, essere felice. Questo è l’unico modo per lasciare un segno nelle loro vite, l’exchange italiana che ha imparato il finlandese ed è diventata una parte integrante della Finlandia.
La nonna e la zia, sempre preoccupate che io abbia mangiato o no.
Le persone che mi fanno i complimenti perché capisco il finlandese.
Si può appartenere a due mondi? 
In fondo questa sarà stata la mia vita solo per 10 mesi, come fare per non lasciare che il ricordo svanisca una volta tornata in Italia?
Queste sono le domande che mi tormentano, perché nonostante abbia una voglia immensa di casa, sono perfettamente consapevole che una volta tornata in Italia avrò lasciato qui una parte importante di me e mi sentirò incompleta senza la mia “seconda casa”.
Ma forse non è il caso di pensarci per ora, pensiamo alle cose positive, al prossimo weekend che passerò a Oulu con la mia amica exchange da Taiwan! 😀 E al prossimo ancora in cui staremo a dormire a casa di Aino-Katri e naturalmente… mangeremo pizza! Finally! (:
Non vedo l’ora che passi questa settimana di scuola per poter stare con Joyce!
Io e l’altro exchange italiano partiamo da Puolanka venerdì mattina (niente scuolaa 😛 , dopodiché incontreremo la nostra responsabile di area e faremo qualcosa noi exchange e lei.
Ovviamente lo so che andremo a mangiare da qualche parte ahaha.
Volevo aprire una parentesi sul grasso da exchange student.
Tutti si lamentano che prendono chili su chili, io neanche uno.
E’ vero, mi sento più legata al cibo, nel senso che è una situazione troppo particolare e abbastanza “stressante”, quindi se ti viene voglia di cioccolato non pensi “Oh no, ingrasso”, dici “ma che cavolo, ci manca solo che mi tolgano il cioccolato”.
Oppure pensi “Ho tutto questo cibo solo per un anno, vale la pena assaggiare tutto”.
Normale… Ci sta anche ingrassare uno o due chili, ma quando sento di gente che ha preso 15/20 chili mi prende il panico. COME? Come è umanamente possibile?
Ma a proposito di cibo, vi mostro cosa abbiamo fatto io e Larissa ieri.
Avevamo una cena in famiglia dato che qui era la festa del papà e abbiamo fatto le “karjalanpiirakat”, una sorta di pane con dentro il porridge di riso.
Tutti ci hanno fatto i complimenti e hanno detto che non ne avevano mai mangiate di così buone. #proudofme!

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Sono consapevole che i miei post stanno diventando un bordello, ma ormai ho preso la routine finlandese ed è noioso raccontarvi cosa faccio giorno per giorno.
In ogni caso la cena è andata bene, ci sono stati molti momenti in cui ho “parlato” finlandese con i nonni e gli zii e mi sono sentita bene, altri momenti in cui mi sono sentita in disparte perché le mie sorelle e cugine non erano lì per vari motivi e non sapevo con chi parlare.
Ma proprio nel momento in cui mi sentivo un po’ triste l’amica della mia host-mum è venuta da me perché suo figlio di 7 anni voleva sapere come si dicesse “bye” in italiano, per potermi salutare mentre andava via.
Quando gliel’ho detto è venuto da me, mia ha sorriso e mi ha detto “ciao!”.
Non lo so, mi ha fatto sciogliere, it really made my day.
Ora, dato che sono una persona cronologicamente ordinata (LOL) vi racconto cosa ho fatto venerdì.
Dopo scuola io e Larissa siamo andate da Elli per il suo compleanno e dopo aver cucinato la torta ho incontrato una sua amica da Oulu, Elina.

 

 

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Pur essendo del ’98 aveva un inglese quasi perfetto ed era molto simpatica.
Abbiamo fatto il chubby bunny challenge, se non avete presente cosa sia ora ve lo spiego ahah.
In poche parole consiste nel mettere in bocca un marshmellow alla volta, dicendo “un chubby bunny” e poi “due chubby bunny” e così via.
La cosa divertente è che quando superi i tre cominci a non riuscire più a parlare e a ridere come un’idiota, fino a che non devi sputare tutto per evitare il soffocamento immediato.
Mi sono ammazzata dal ridere!
Ma ovviamente non è finita qui, manca il “water challenge”.
Se è possibile, abbiamo riso ancora di più che con il chubby bunny.
Questo consisteva nel sedere davanti alla tua amica con la bocca piena d’acqua e allo stesso tempo ascoltare dei video divertenti.
Ovviamente ti viene da ridere. E l’unica regola qual è? Se ti viene da ridere non puoi ingoiare l’acqua, devi sputarla. Ma attenzione: non verso il basso, a mo’ di fontana,  in modo che arrivi addosso alla persona che è davanti a te.
Sembra disgustoso e in effetti lo è, ma è troppo divertente ahahaha.

Un’altra cosa degna di nota di questa settimana sono state le prime prove di recitazione del musical, in cui ho parlato finlandese.
E’ difficile ma alla fine delle prove mi hanno fatto i complimenti  per la pronuncia, quindi anche questo sta andando per il verso giusto.
Oggi è domenica e stranamente non mi sento giù di morale come al solito. (non so perché la domenica mi faccia questo effetto).
Ho una stranissima febbre a 37 che non mi lascia in pace, ma mi sento carica per cominciare una nuova settimana.
Ci sentiamo alla prossima! 😛

 

 

 

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2 pensieri su “Kolme kuukautta Suomessa. 3 months in Finland. 3 mesi in Finlandia.

  1. Alla parte: “Non potete togliermi anche il cioccolato”, oltre a essere d’accordo con te, mi viene da piangere D: mia madre ospitante vuole NON MANGIARE ZUCCHERO dal primo dicembre a Natale. Ma non solo lei, anche se é un chiodo, tutta la famiglia.
    Help.

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