And in that moment I swear we were infinite.

Stranissimo che aggiorno ora, a un giorno di distanza dal mio ultimo post, ma questo è un sabato sera che vale la pena di essere raccontato per bene e che vorrei ricordare!
Inutile dire che è cominciato male, come tutte le mie migliori giornate qui ahah.
Non che ci fosse qualcosa in particolare, ma al concerto mi è venuta un po’ di malinconia perché sapevo che avremmo passato la serata nel cottage e avevo paura che tutti mi ignorassero e continuassero a parlare finlandese.
All’inizio, forse anche perché io ero un po’ giù, è stato così, mi sentivo proprio fuori dal gruppo, ma dopo una mezz’oretta ho deciso di reagire.
Inanzitutto mi ha fatto piacere che Katja e Oscari abbiano ricordato a tutti di parlare inglese, dato che c’ero io e allo stesso tempo Eelis (poi vi racconterò chi è) pur avendo solo 12 anni ha cominciato a parlarmi inglese scusandosi ripetutamente se parlavano troppo finlandese ed è stato un gesto carino da parte sua, dato che sembrava davvero dispiaciuto.
In ogni caso, facendo un passo indietro, dopo che la band di Nea-Veera ha finito di suonare mi sono fermata a parlare un po’ con Santeri, che è stato molto gentile e mi ha chiesto come stava andando la scuola e tutto il resto qui in Finlandia.
Con lui c’era questo Eelis, che a un certo punto fa “Ahhh, does she speak english? I’m Eelis, I’m only twelve and my english is not so good, what’s your name?”.
Al che io ero tipo: “Si certo, not so good…”. Giuro, una pronuncia fantastica.
Io gli dico come mi chiamo e lui fa “Ohh Giulia, it’s a beautiful name” ahaha.
E Santeri: “He is the ladies-man!” LOL.
Fatto sta che lui era il cantante della band che si sarebbe esibita dopo… E CHE band.
Tutti tredicenni e quattordicenni, ma con il rock dentro! ahah. Una cosa mai vista.
Inoltre Eelis nelle pause tra una canzone e l’altra parlava con il pubblico e sapeva come intrattenerli, quel ragazzo è davvero nato per stare sul palcoscenico.
Ecco una foto che sono riuscita a fare mentre guardavamo lo spettacolo.

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Alla fine della loro performance siamo andati nel cottage e dopo il mio momento di sconforto Oskari e Nea-Veera hanno fatto le tortillas 😛
Abbiamo mangiato e a questo punto c’è stato il dilemma: torno a casa a dormire o resto qua?
Io ero propensa per andare a casa, dato che non avevo nè pigiama, spazzolino ecc. ma quando Nea-Veera mi ha detto: “Vorrei che tu restassi, ma scegli tu” mi sono sentita troppo benvoluta per andare via. Inoltre né Justiina né Saana avevano le cose per dormire e mi sono sentita meno sola. Ahah.
Devo dire che quella di rimanere è stata una scelta fantastica, mi devo complimentare con me stessa!
In pratica non abbiamo fatto niente, a parte bere (non io 😀 ), ascoltare musica, suonare la chitarra e parlare, ma abbiamo davvero trascorso dei bei momenti e mi sono sentita parte del gruppo.
Oskari quando è brillo parla molto più inglese con me e si preoccupa di tradurmi tutto e questo mi fa molto piacere, perché sento che potrei avere un amico!
Una cosa davvero divertente è stata quando Saana  veniva da me a chiedermi le cose cercando di parlare inglese, ma era talmente ubriaca da non riuscire a formulare una frase di senso compiuto. Praticamente ci guardavamo in faccia e scoppiavamo a ridere perché la situazione era davvero esilarante. Alla fine abbiamo risolto usando come intermezzo Nea-Veera ahah.
Verso mezzanotte ci siamo messi ad ascoltare musica, mentre Oskari cercava di suonare ogni canzone che sentiva con la chitarra e io ero tipo: “Ma come fa a sentirle una volta e suonarle?” 😦
Larissa poi si è seduta con me sulla poltrona e abbiamo ascoltato “Taikatalvi”, una canzone dei Nightwish che parla dell’inverno e che lei dice che quando la ascolta le vengo in mente io dato che amo la neve.
Abbiamo già programmato che una sera, mentre nevica, dovremmo sdraiarci sulla neve e ascoltarla, così da avere l’atmosfera giusta.
E’ in questi momenti che davvero mi chiedo come farò a lasciare persone come lei…
Un altro ragazzo simpatico che ho incontrato è il chitarrista della band; aveva solo tredici anni ma era interessato agli exchange students dato che lui vorrebbe andare negli Stati Uniti; così abbiamo parlato un po’ ed è venuto fuori che lui ama i Coldplay come me.
Mi ha anche suonato con la chitarra “Every teardrop is a waterfall”. Sono sempre più stupita di come i finlandesi ragionino. Molti della mia età non osano parlarmi mentre un ragazzino di tredici anni con un inglese non perfetto non si fa problemi. 
Ecco una foto che ho trovato sul suo profilo facebook, penso che Oskari mi stesse spiegando la storia di un liquore finlandese (sono inconfondibile, l’unica riccia di spalle ahah).

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Comunque la parte più bella della serata è arrivata quando Saana e Nea-Veera sono andate a letto e Oskari, Justiina e Larissa sono andati a fare un giro.
Io ho rifiutato l’invito dato che avevo un freddo cane e prima che andassero via Katja era tipo “Nooo non riesco a parlare inglese, sono troppo ubriaca”.
Risultato di quindici o venti minuti solo noi due? Ha parlato per tutto il tempo inglese e anche bene e quando sono tornati era soddisfattissima di averlo fatto ahah.
Abbiamo parlato un po’ di tutto, delle differenza tra Finlandia e Italia, del fatto che lei odia che molti suoi compagni di classe dicono che noi exchange siamo soli ma poi non fanno niente e non vengono a parlarci,  del nostro gruppo di amici (del cottage) e quando ha detto “nostro” mi sono sentita davvero parte del gruppo.
Infine mi ha fatto davvero piacere quando mi ha detto che è stato bello che ho voluto restare sveglia con loro e non andare a letto con Nea-Veera, perché significa che non penso di dover fare ogni cosa che fa lei e che sto cercando di integrarmi nel loro gruppo.
Mi ha detto che è certa che imparerò il finlandese e che per qualsiasi cosa di chiedere a lei.
Sono stata davvero felice di questo discorso tra noi due, perché come ho già detto non ho mai capito cosa pensasse lei di me e da stasera spero che abbia capito che è perfettamente in grado di parlare in inglese e di superare la sua timidezza.
Quando Larissa, Justiina e Oskari sono tornati dalla loro “gita” (lol) ci siamo seduti tutti al tavolo e abbiamo cominciato con i discorsi che possono venire fuori solo alle due passate ahah.
Abbiamo parlato di tutto, dei miei genitori, delle canzoni finlandesi che parlano di alcol (strano eh?), di come me la sto cavando come exchange, di cosa penso della Finlandia.
Mi ha fatto un enorme piacere quando Oskari ha detto che “I’m not missing the point” nel mio exchange. Il discorso era caduto su altri exchange che si rinchiudono in se stessi o in casa e non fanno nessuno sforzo per integrarsi. Lui pensa che loro stiano appunto “missing the point”, ma non io 😀
Le scene dopo sono state abbastanza comiche perché Katja e Justiina non riuscivano a tenere gli occhi aperti, ma nessuno voleva andare a letto perché stavamo avendo “a really good talk”. Verso le 3.30 abbiamo deciso che forse era il caso di smetterla di filosofeggiare e di andare a letto; ma io e Larissa, che dormivamo nella stessa stanza, abbiamo comunque continuato a parlare fino alle 4.10. 
La cosa veramente simpatica( D:)  è che alle 9.30 eravamo nel letto di Nea-Veera e Saana e qui c’è stato il delirio, perché tutti ridevano senza neanche sapere il perché.
Inizialmente perché Nea-Veera, che dormiva sul divano, durante la notte è caduta e perché Saana ha ricevuto un messaggio stranissimo da un certo “manager”, a cui ha risposto in maniera stupidissima.
Poi non si è capito più niente, ma ridevamo come delle idiote e abbiamo svegliato tutti gli altri.
Ma anche qui sono stata orgogliosa di me quando ho capito cosa Nea-Veera stava dicendo a Larissa in finlandese e tutti mi hanno guardato stupiti :’)
Dopo aver colazionato (avanzi, biscotti russi, Oskari 2 pizze piccole surgelate D:) abbiamo di nuovo parlato un po’ e cazzeggiato e Saana mi ha chiesto cosa mi avesse detto mentre era ubriaca ahah.
Io gliel’ho detto, ha cominciato a ridere e mi fa “But you were laughing, so it’s okay!” ahah.
Verso le 12.30 Oti, la mamma di Saana e Larissa, ci ha portato a casa ed io ero felice di potermi finalmente rilassare nel mio letto :’)
Non c’è niente di più bello che tornare a casa e trovare dei pulla appena sfornati da Carita. Nea-Veera ha fatto il caffè e abbiamo mangiato e chiacchierato.

 

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Dopo lei è andata alle prove della band; io ho chiacchierato un po’ con Justiina e fatto i compiti di finlandese. Justiina mi ha chiesto se mi ero divertita e abbiamo parlato un po’ della serata, è stato carino perchè mi sono sentita davvero tra sorelle, sia mentre mangiavamo i dolcetti, sia quando chiacchieravamo.
Ora lei è a cavalcare, Nea-Veera alle prove della band, Joopi dai nonni, Carita e Unto al supermercato ma dovrebbero tornare presto.
Io intanto mi godo il silezio, scrivo sul blog, suono il pianoforte e penso che ora andrò a fare un riposino, dato che sto morendo ahah.
Questo post è un po’ confuso, ma avevo talmente tante emozioni riguardanti questa serata e talmente tante cose da raccontare che è venuto fuori così e nonostante ciò non sono riuscita ad esprimere tutto ciò che volevo.
Spero comunque che ci abbiate capito qualcosa, alla prossima! 😀

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