Here I ammmm! :)

Buonsalve!
Avevo programmato di scrivere un po’ prima ma purtroppo non ho avuto il wifi, ma ora finalmente è arrivata la mia chiavetta quindi, here I am! 😀
Comunque sono una brava blogger, perché mi sono diligentemente appuntata le cose più importanti che sono accadute in questi primi sette giorni in Finlandia.
Sono atterrata a Helsinki alle 15.25 e diciamo che il volo non è stato facilissimo.
Era davvero brutto essere sola sull’aereo e quando sei sola inevitabilmente cominci a pensare, e quando stai per passare dieci mesi della tua vita in un altro paese non è proprio il caso.
Ma diciamo che alla fine ce l’ho fatta perfino a prendere l’aereo giusto, quindi posso dirmi soddisfatta di me stessa!
Arrivata a Oulu mi aspettavano la host mum e le mie sorelle e incontrarle è stato bellissimo!
Mi hanno abbracciato e da lì mi sono sentita davvero in famiglia, pensavo ci sarebbe stato un po’ di imbarazzo e invece tutto mi sembrava molto naturale!
In macchina c’erano l’host father e due dei miei fratellini ad aspettarmi e anche se non me l’aspettavo anche lui mi ha abbracciato.

Dopodiché è stato abbastanza strano, perché se in macchina ero perfettamente tranquilla, dopo un po’ che ero a casa e mi sono resa conto che non potevo sentire i miei genitori,  sono andata abbastanza in crisi.

 La mattina dopo oltre ad avere lo stomaco chiuso sono scoppiata a piangere al telefono con mio padre e poi penso anche con mia madre, beh diciamo che per i primi due giorni ho pianto un bel po’ al telefono con i miei, ma penso fosse un modo per sfogarmi.
Mi sentivo veramente spaventata, perché è davvero difficile essere catapultata in un altro stato da un giorno all’altro ed avere la consapevolezza che quella che hai appena incontrato sarà la tua famiglia per un bel po’, mentre allo stesso tempo ti rendi conto di quanto fosse bello vivere con la tua VERA famiglia.
Perché per quanto uno possa essere convinto di questa scelta, una volta che sei all’estero nulla è come ti aspettavi e realizzi quanto sia in realtà difficile ciò che stai facendo, ma soprattutto quanto sia ancora lontano giugno.
In ogni caso la mattina del primo giorno siamo andati al lukio perché la preside voleva parlare a me e Matteo della scuola e lì penso di aver avuto il primo shock culturale (in positivo) perché in Finlandia la preside la chiami per nome- Saatu-ti dice che per qualsiasi problema puoi andare da lei, che è un onore averci nella scuola, che se vogliamo fare un corso in particolare lei farà in modo che venga organizzato.
Dopo essere così shocked ti portano a fare un giro della scuola e il colpo di grazia te lo da Heikki, il vicepreside, che ti invita a mangiare con lui il giorno dopo, allora sei lì tipo WTF?!

Anche la h-mum dell’exchange italiano è dolcissima, ha detto che per me la loro casa è sempre aperta **

In ogni caso dopo siamo tornati a casa e abbiamo mangiato; una cosa che mi ha stupito è che se in Italia diamo tutto per scontato, perché tanto c’è la mamma che cucina, qui quando ci si alza da tavola si dice “Kiitos” (grazie) e la mamma ti risponde “Ole hyvaa” ( non ho le lettere finlandesi, comunque è “prego”) , si lava il proprio piatto e lo si mette nella lavastoviglie.

Alle 5 siamo andati ad Anskanmaki, all’open air theatre in cui recita la mia famiglia e lì ho conosciuto Larissa, mia cugina di 14 anni che adoro, perché anche se non parla bene inglese è dolcissima, è felice di avermi qui e chiacchieriamo tanto,  e poi Katia, Oskari e Santeri.
E’ stato troppo divertente quando Oskari dopo circa un ora arriva da me già vestito per lo spettacolo (quindi con una giacca verde, un bastone e i baffi) e mi fa “ I just realized that ..aaaah!” *pausa*

“Okay, I just realized that i didn’t introduce myself, i’m Oscari” e mi dà la mano ahah.

Dopodiché ho assistito a una bellissima performance di un’ ora e mezza TUTTA in finlandese, giuro che stavo per morire, menomale che durante il secondo tempo ho trovato Matteo e siamo morti dal ridere perché ci siamo accorti che i finlandesi battono le mani a tempo :’)

Siamo tornati a casa e ho passato la sera con le sorelle, Santeri, Larissa e Katia ed è stato troppo divertente quando ho chiesto di insegnarmi le parolacce loro morivano dal ridere (PERKELE!).
Di sera tardi Justiina e Joopi sono venuti a chiacchierare in camera mia, ma era divertente perché ogni tre secondi Justiina correva di là “Aitiiiiii come si dice in inglese…?” ahahah

Il giorno dopo io, Nea-Veera, Matteo, Heikki (vicepreside) e Etuu (host brother di Matteo) siamo andati a mangiare da Esteri e abbiamo chiacchierato un bel po’, è stato divertente.
Di pomeriggio io e Nea-Veera siamo andate dalle cugine, Larissa e Saana, ed è stato davvero bello perché con loro mi sento a casa, anche se all’inizio Saana diceva che era “on an hangover” e non riusciva a parlare inglese alla fine abbiamo chiacchierato un sacco, visto un film e mangiato.
Si, perché praticamente qui ad ogni ora mangiano ed è una cosa stranissima perché io non so mai come comportarmi.
Non è che mangiano tutti insieme, a qualsiasi ora ti chiedono “Are you hungry?” e se dici si vai in cucina e ti prendi un po’ di cose a caso. (Dalle cugine ho mangiato carote con ananas e quando gli ho fatto notare che per me era strano mi hanno guardato come WTF?! Ahah)
Invece di solito se la mamma cucina si mangia tutti insieme ma loro hanno una concezione del cibo veramente diversa, mangiano in due secondi e quasi senza parlare, non pensano a goderselo, per loro è semplicemente qualcosa che si DEVE fare. Tzè, poveri loro.

Mentre eravamo in macchina io e Nea-Veera parlavamo dell’exchange tedesca che arriverà il 19 ed è stato un momento carino perché lei era preoccupata che non facesse amicizia dato che vive 40 km da Puolanka , allora mi diceva “invece tu hai già Larissa, Katia, Oscari..”.

Il giorno dopo mi sono svegliato nostalgica al massimo, come se non bastasse siamo andati ad Anskanmaki per l’ultima performance dello spettacolo e tra il mio umore nero e il fatto che tutti parlassero finlandese ho avuto una crisi di pianto al telefono con la mamma, penso che qualcuno mi abbia visto perché è arrivata Justiina che mi ha chiesto “is everything alright?”.

Siamo andate da Carita e ho pianto, è stato davvero liberatorio perché finalmente ho potuto condividere questo sentimento con loro, lei mi ha detto che è normale, mi ha abbracciato e consolato ed è stato bello quando Nea-Veera, Larissa e Justiina sono venute ad abbracciarmi e a scusarsi se hanno parlato troppo finlandese. E’ stato bello quando Larissa mentre mi accompagnava a vedere la sauna mi ha detto con il suo inglese un po’ strano che lei è preoccupata che io passi dei bei momenti qui, che è felicissima che io sia qui ma che non trova le parole in inglese. Io davvero la adoro, mi ha fatto commuovere.

Da quel momento Justiina è diventata tipo il mio “google translate” personale e anche Larissa e abbiamo passato un sabato sera alquanto strano, ma divertente!

Premettiamo che hanno cominciato a bere birra, quindi erano moooolto più socievoli ahah.
Ho conosciuto Susannah, che sembrava molto interessata a me e continuava a dirmi che le piacevano i miei capelli e che lei è qui solo nel week-end perché studia a Oulu ma spera di rivedermi.

Dopodiché abbiamo preso un pullmino che ci ha portato tutti alla camping area dove abbiamo prenotato un cottage con sauna ed è stato bellllissimo!

La sauna mi piace un casino ed è stato troppo divertente quando Rita (una degli adulti) è entrata in sauna totalmente nuda e facendo discorsi da ubriaca, mentre noi eravamo lì in costume ahah.
Tutti parlavano inglese perché io capissi e abbiamo fatto il bagno nel lago con 12 gradi fuori o.o
In realtà la scena è stata questa : io impalata con le caviglie nell’acqua a tremare e Justiina e Susannah “Cooome Giulia, you can do it!” e io “nooo!”.
Ma alla fine per farle contente mi sono buttata ed è stato, come dire… FREDDO.

Però tornare nella sauna è stato bellissimo! Quando sono tornata a casa (tipo alle 3 di notte) avevo talmente freddo che ho dovuto dormire con due piumini ahaha!
Come primo sabato sera finlandese direi che è andato alla grande, mi sono proprio divertita e sentita parte del gruppo J

La domenica è stata abbastanza tranquilla e sono andata a cavalcare con Justiina e una sua amica nella foresta, davvero bello, a parte il fatto che non capivo un San Crispino di quello che mi spiegavano e quando il cavallo galoppava ero seriamente preoccupata di volare giù.
La sera abbiamo mangiato le lasagne e un dolce di more e vaniglia (yumm :P). Intendiamoci, per sera intendo verso le 5 o le 6!
Lunedì è stato il primo giorno di scuola, abbastanza scioccante direi…

La professoressa d’inglese per quanto sia gentile è davvero noiosa e abbiamo avuto tutto il giorno con lei, in più i compagni sono timidissimi e anche se vorrebbero conoscere me e Matteo non hanno il coraggio di venirci a parlare .-.
Una cosa carina è stata quando Heikki durante la presentazione a tutta la scuola ha tradotto alcune delle frasi sulle slide in Italiano, tipo “Benvenuti”. Penso di amare quell’uomo.
Di pomeriggio siamo tornate a casa e ho aiutato Carita a fare i muffins, dopo abbiamo guardato gli album delle foto di famiglia ed è stato divertente quando in una foto in cui c’era tutta la scuola nessuno riusciva a riconoscere Justiina e alla fine l’ho trovata io LOL.

Poi ho parlato un po’ con Justiina della giornata e dato che lei ha spagnolo le ho detto che la aiuterò e mi è sembrata felice.
Dopo cena ho fatto vedere a Nea-Veera i miei video di pianoforte e lei crede che “you’re going to be a great pianist” perché dice che per aver studiato un anno sono “talented” 😀

E poi arriviamo a oggi, il secondo giorno di scuola è stato meno traumatico del primo di sicuro.
Abbiamo avuto lezione di finlandese, la professoressa ci ha diviso in gruppi e abbiamo fatto tipo un disegno che rappresentava il lukio (high school) ma ognuno doveva solo disegnare una linea o robe così, quindi è venuto fuori un casino lool.
Poi ha detto a me e Matteo che domani ci porterà del materiale per imparare il finlandese e che dovremo leggere un libro in inglese su un’altra cultura e poi presentarlo alla classe. Sembra fiigo.

Durante inglese abbiamo risposto a delle domande a gruppi, ho parlato con due ragazze che mi sembravano proprio simpatiche, quindi magari domani proverò a parlarci di nuovo. J

Durante fisica il professore è stato così simpatico da dire che lui non parla per niente inglese, quindi … siamo fottuti ! A parte che si sono messi a fare esercizi tipo trasformare dai cm ai m e io ero tipo: “Cosaa? L’ho fatto alle elementari”.
Io e Matteo poi abbiamo avuto un incontro con Heikki e quindi abbiamo saltato arte e poi siamo andati in biblioteca a prendere un libro che ci serve per il corso di finlandese.
Sono andata a casa di un’amica di Nea-Veera, ma era timidiiissima e non mi ha nemmeno parlato, poi però quando siamo tornate a casa le ha mandato un messaggio in cui si scusava per essere stata così timida.
Vaaabè, che strana gente qui ahah.

Tornata a casa, dato che era da pranzo (11.15) che non mangiavo , stavo morendo e ho trovato polpette e patate con una strana salsa, erano davvero buone comunque **
Tutto sommato dopo una settimana posso dire di avere trovato una sorta di equilibrio e sto bene, sono pronta a fare amicizia con i finlandesi, dovessi prenderli e parlargli a forza LOL.

Okey, immagino sia abbastanza lungo questo post, ci si seeente 😀

Buonanottte! XOXO.

 

 

 

 

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